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17/07/2017

Edoardo Ferragamo con la sua chitarra incanta La Capannina


Edoardo Ferragamo è stato il vero protagonista a La Capannina di Forte dei Marmi – lo storico locale della Versilia – del fine settimana appena trascorso. La su musica ha conquistato tutti. Lui, che in arte si fa chiamare EDO, è il figlio di Leonardo Ferragamo (suo nonno è stato il grande Salvatore Ferragamo). Sul palco ha suonato una serie di successi internazionali con la chitarra e a dargli mano forte ci hanno pensato gli amici,  uno in particolare: Matteo Boccelli, figlio del famosissimo tenore (Andrea Bocelli).
Ma chi è Edo? Di lui si parla da tempo sui giornali ed in Rete perché è un giovanissimo chitarrista e produttore che si sta facendo amare per la sua musica anche negli Stati Uniti. Ha origini italiane il suo sound americano ha conquistato davvero tutti (tempo fa ha inciso il suo primo singolo dal titolo: One Day Closer). Edo vive negli Stati Uniti dal 2011, ma appena può torna nella sua amata Firenze.
Tutto sulla Capannina. La Capannina esiste dal 1929, ha accolto personaggi come Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, in seguito Edith Piaf, Gloria Gaynor, Patty Pravo. Lei lo gestisce da quarant’anni quando è stato ceduto da Franceschi. «Ho tantissimi ricordi. Prima di tutto indimenticabili sono gli amori: quelli dell’epoca erano diversi da quelli estivi di oggi, spesso sfociavano in un matrimonio. Quando ci si incontrava l’anno successivo qui, si parlava delle lettere d’amore scritte e ricevute durante l’inverno», ha raccontato Gherardo Guidi.

Ha mai fatto il conto di tutti gli amori nati qui?
«Direi che in questo locale si sono innamorate almeno duecentomila persone. Vi sembra esagerato? Credetemi, non lo è. E aggiungo che molti sono personaggi dello spettacolo che ancora mi ringraziano. Non chiedetemi chi sono, non posso fare nomi per privacy».
Ma qual è la canzone simbolo di La Capannina?
«Sapore di mare, ovvio. È questa la nostra colonna sonora. Poi, chiaro che ce ne sono anche tante altre. Però devo dire che i grandi amori sono nati sulle note delle canzoni anni Sessanta».
Sapore di mare è anche il film del 1982, legato inevitabilmente a La Capannina. Lei era dietro le telecamere
durante quei ciak?
«Io ero qui, certo. Prima di me, in questo locale non facevano entrare nessuno, neanche i fotografi, io invece ho aperto La Capannina a tutti. Quel film ha contribuito molto».
Qui il tempo sembra essersi fermato.
«È rimasto tutto com’è. Forse la bellezza è proprio questa».
Perché La Capannina ha ancora tanto successo?
«Perché qui ci si innamora e perché la musica è bella, e a parlarvi è un ex batterista».Qui è di casa Cupido, che continua a divertirsi con le sue frecce colpendo tanti clienti. Ogni sera ci sono artisti diversi e di varie età. Così, dopo cena, con la musica, si va avanti fi no all’alba cantando tanti successi degli anni Sessanta. Tra queste pareti sembra davvero che il tempo si sia fermato: tutto oggi è come in Sapore di mare, il cult dei Fratelli Vanzina, ambientato negli anni sessanta. Impossibile non incontrare qui Jerry Calà, ospite fisso di questo locale in estate (anche se, per la prima volta, ha trascorso il suo ultimo compleanno lontano dalla Versilia).

Produzione riservata
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