Bove Novella 2000 n. 7 2023

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Il piacere di piacersi con Pierfrancesco Bove: il lifting del volto

Redazione | 1 Febbraio 2023

Tutto sul lifting: chi dovrebbe sottoporsi all’intervento, tempi di recupero e svolgimento di una delle operazioni più richieste al mondo

Lifting per il volto

Con il lifting del volto si distende la pelle del viso e del collo, correggendo così non solo le rughe ed il rilassamento della cute, ma anche la ptosi (caduta) dei tessuti molli (grasso e fasce muscolari) di questi distretti anatomici.

Si tratta di certo di uno degli interventi più complessi per un chirurgo, ci spiega il dottor Pierfrancesco Bove, tra i chirurghi estetici più noti in Europa.

“Il mio percorso di studi”, continua il dottor Bove, “è stato per un certo verso insolito. Essendomi specializzato in Chirurgia Maxillo Facciale e poi giunto alla Chirurgia Estetica del volto, ho iniziato prima di tutto a lavorare sul viso, per poi passare al corpo. Per quello eseguo diversi Lifting viso da diversi anni, e con notevoli risultati”.

I dati statistici dimostrano che sempre più pazienti si sottopongono a questa operazione, per due motivi. Il primo è che le nuove tecniche anestesiologiche e chirurgiche hanno ridotto di molto i tempi di recupero, rendendolo meno invasivo e al tempo stesso molto efficace. Il secondo è che infiltrazioni di dermal filler e tossina botulinica possono migliorare l’aspetto del viso (soprattutto della parte alta), ma hanno scarsissimo effetto sul rilassamento dei tessuti, in particolare a livello della regione mandibolare e del collo.

Chi e perché dovrebbe farlo

I candidati ideali appartengono ad entrambi i sessi, e sono rappresentati da soggetti che presentano un rilassamento più o meno marcato e diffuso dei tessuti molli del viso, in particolare delle guance e della mandibola.

“In generale, più che per l’età anagrafica la decisione viene presa sulla base dell’esigenza individuale di ogni paziente che presenti tali fenomeni”, sostiene il dottor Bove. “Molte volte si tratta di pazienti che non sono invecchiati, ma che hanno perso peso in seguito a una dieta o per altri motivi. Il viso, infatti, è una delle prime zone del corpo in cui si perde grasso, e per questo la pelle può rilassarsi”.

“In altri casi i pazienti sono soggetti più giovani, che sebbene riescano a controllare bene i primi segni di invecchiamento di alcune zone del volto con sedute di filler e botulino hanno comunque bisogno di sottoporsi a un lifting per trattare il rilassamento della cute della mandibola e del collo”.

I risultati di un lifting sono definitivi e stabili nel tempo. Ovviamente, come per molti altri interventi di chirurgia estetica, il paziente continua ad invecchiare con il trascorrere del tempo, quindi gli effetti positivi ottenuti con l’operazione non possono mantenersi inalterati per sempre.

In ogni caso, se ben eseguito, il risultato di un lifting è e si mantiene naturale per tutta la vita del paziente.

Descrizione tecnica intervento

Il lifting del viso e del collo può essere eseguito sia in anestesia locale con sedazione sia in anestesia generale.

L’operazione consiste nella distensione naturale della pelle delle guance, della regione mandibolare e del collo, eliminando così allo stesso tempo le sue rughe ed il suo rilassamento.

Per ottenere un risultato duraturo è necessario intervenire anche sulle fasce muscolari al di sotto della pelle (SMAS), che vengono ricompattate e rinforzate mediante varie tecniche.

Il lifting può essere eseguito in quattro distretti anatomici: cervicale, facciale, temporale e frontale. Di norma si associa la correzione di più distretti al fine di raggiungere un risultato il più armonico possibile.

Al termine dell’operazione il paziente è fasciato con una benda elastica che va mantenuta in sede per 24-48 ore, dopodiché si rimuove ed è possibile eseguire un primo shampoo.

Il ricovero può essere di poche ore oppure di un giorno, in clinica, a seconda dei casi e del tipo di anestesia utilizzato.

Molto importanti sono le prime ore dopo l’operazione, in cui il paziente deve riposare e restare tranquillo evitando qualsiasi possibile rialzo della pressione arteriosa.

Il lifting ha una durata variabile a seconda della complessità dell’intervento. In genere i casi più comuni richiedono un’operazione di circa due ore.

Recupero e cicatrici

Anche i tempi di recupero variano in funzione del tipo di lifting eseguito. Una volta rimossa la medicazione non è più necessario indossare alcuna fasciatura, ed il paziente può rapidamente riprendere la sua vita abituale.

I gonfiori e le ecchimosi, quando presenti, si risolvono rapidamente. In genere, nell’arco di una settimana.

Le cicatrici di un lifting del viso e del collo sono quasi invisibili, essendo localizzate in parte nei capelli in parte dietro l’orecchio e, in minima parte, sul davanti di esso (confuse tra le pieghe naturali presenti in tutti i pazienti in questa sede).

Quando i problemi al collo sono molto marcati è possibile dover aggiungere anche una piccola cicatrice orizzontale al di sotto del mento, nascosta in una delle pieghe naturali sempre presenti in questa zona.

Nei pazienti più giovani è possibile eseguire un lifting a “cicatrici brevi”, in cui è presente soltanto una cicatrice davanti all’orecchio e alla basetta.

Solita raccomandazione, in questo caso ancora più di altri, è di rivolgersi a professionisti seri e riconosciuti. Parola del dottor Bove!

a cura di Pierfrancesco Bove