L’ultimo vincitore di Amici, Andreas Muller, continua a essere interpellato sulla sua vita e la sua carriera dopo il trionfo nel talent di Maria De Filippi. Ma non tutto è stato facile nel suo percorso: nonostante questo sia sicuramente un momento d’oro e nonostante lui abbia nel tempo creduto nella danza e nel suo talento, e quindi tutto sembra far parte di un percorso di fiducia e affetti positivi che gli hanno sempre fatto da sprone (vedi il fratello Daniel a cui ha dedicato la vittoria), Andreas non ha sempre attraversato periodi propizi e brillanti.

E così, raggiunto da Gente, il ballerino ha ricordato anche alcuni trascorsi più bui: “Sì, fu mio fratello Daniel a dirmi che avrei dovuto ballare”, ha ribadito Muller al settimanale. Continuando: “Me lo ripeteva mille volte e alla fine gliel’ho data vinta. Mi allenavo tutto il giorno e poi lavoravo, davo lezioni di danza per potermi permettere la retta della scuola”. Niente è stato servito su un piatto d’argento quindi per Andreas, che ha ricordato anche il frangente più difficile della sua vita, a parte l’infortunio che lo costrinse a lasciare la scuola di Amici 15: “C’è stato un momento in cui mi stavo perdendo”, ha confidato. Aggiungendo: “Ero diventato un vandalo, uscivo, bevevo. Poi, una voce interiore si è fatta largo dentro di me dicendomi che potevo farcela, che potevo realizzare qualcosa di bello, risorgere”.

Ora è sicuramente tutto più che passato però. Andreas si sta godendo la vittoria, sia in termini di popolarità che in termini economici (150.000 euro con cui aiuterà la sua famiglia e che investirà per continuare a studiare), si sta godendo l’amore ritrovato con la sua Maria Elena Gasparini, ballerina anch’essa, dopo i mesi trascorsi chiuso nella scuola, e ha tanti sogni nel cassetto. Ma quello che è sicuro è che, appunto, al momento non è interessato ad entrare in un corpo di ballo perché, a detta sua, “Si stancherebbe presto della routine”. Un trampolino questa vittoria nel talent targato Mediaset quindi, che allontanerà ancora di più i cattivi pensieri. Per un futuro ancora più radioso che deve essere ancora scritto.

 

 

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