La notizia, è proprio il caso di dire, fa venire l’acquolina in bocca. A Buckingham palace, secondo quanto riporta Tgcom24, i cuochi vanno via. Circa 14 chef, per un totale di 50, oltre ad un numero di addetti alla cucina, avrebbero rassegnato le dimissioni in massa.

Perché questa decisione? Stando a quanto s’apprende ci sarebbe un eccessivo carico di lavoro, che gli addetti alla cucina reale non riescono a sopportare. La notizia è trapelata da una fonte interna al Palazzo. Forse da quando sono nati George e Charlotte, i principini, figli di William e Kate Middleton, sono aumentati pasti e lavoro. Pare che la duchessa di Cambridge voglia “pappette raffinatissime a domicilio”, come si legge su Tgcom24.

I cuochi, poi, devono accontentare il palato degli altri membri della famiglia reale e di tutti gli altri inquilini del Palazzo. Cosa penserà la Regina di tutta questa situazione? Avrà avuto modo di correre ai ripari, magari con un bando per nuovi cuochi? Chissà quante persone vorrebbero lavorare per lei.  Ma si sa, la Regina non ama spendere molto. E’ una donna, ci raccontano, molto oculata. Saprà, anche in questo caso, trovare presto una soluzione.

I vini italiani battono quelli francesi a Buckingham palace. Pensate che qualche mese fa, ad una cena di gala a Buckingham Palace (residenza dei reali inglesi) il Principe Carlo d’Inghilterra e i suoi ospiti hanno bevuto i vini prodotti da Bruno Vespa ed i suoi figli, Alessandro e Federico (uno avvocato di professione, l’altro giornalista come suo padre).

Il principe d’Inghilterra ha sorseggiato Helena”, un vino che uscirà in 6 mila bottiglie la prossima primavera. E’ un nero di Troia, annata 2014. A tavola non è mancato nemmeno  “Il bianco dei Vespa”,  che è un fiano in purezza.

Il conduttore di Porta a porta da 5 anni produce 6 tipologie di vini nella Masseria Li Reni di Manduria, in Puglia. Vespa Vignaioli per passione è il nome con cui l’azienda Futura 14 si è presentata al mercato italiano e internazionale dal 2014.

Bruno Vespa produce lo spumante rosato Noitre” da uve Negramaro; il Primitivo di Manduria riserva Raccontami”, che ha già avuto importanti riconoscimenti; il Primitivo Salento il Rosso dei Vespa”;  il Rosso Puglia il Bruno di Vespa”, interprete della visione più fresca e dalla mggior bevibilità; il Fiano Salento “Il Bianco dei Vespa”, un bianco dai profumi intensi e dalla grande freschezza e mineralità di palato. Uno degli ultimi nati è un Rosato da Negramaro ed Aleatico di grande caratteristica organolettica: “Flarò, Il Rosato dei Vespa”, il cui nome rende omaggio all’impresa delle due grandi atlete pugliesi, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, che hanno centrato la storica finale degli UP OPEN nel 2015.

 

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