Miss Italia: Francesco Facchinetti “punta” sulle curvy

Francesco Facchinetti il 10 settembre conduce la finalissima di Miss Italia su La7.

Il concorso che quest’anno ha una serie di novità: le giurie sono due, una artistica composta da Mara Venier, Raoul Bova, Vincenzo Salemme, la giornalista Anselma Dell’Olio e il nuotatore Gregorio Paltrinieri, medaglia d’oro a Rio nei 1.500 metri stile libero, e l’altra giuria tecnica specializzata nel ricercare bellezza e stile, composta dalla regista Cinzia TH Torridi, dal wedding planner Enzo Miccio, dalla conduttrice Veronica Maya, dal casting director Pino Pellegrino, dalla giornalista Rosanna Lambertucci, dall’ex Miss Italia Federica Moro e dalla giornalista Elvia Grazi.

Non solo: specializzate nella categoria curvy ci sono anche le giurate  Elisa D’Ospina e Maria Mazza, perché al concorso quest’anno si segnala anche il boom della candidate curvy, diciannove su quaranta finaliste totali. A una di loro Alice Sabatini, la Miss Italia 2015, deve cedere la corona di più bella d’Italia.

  Allora Francesco, questa tua Miss Italia è speciale.
«Prima di tutto voglio sottolineare che sono felicissimo di condurre questo che è un programma storico».

  Ti sento bello carico…
«Sì, sono molto gasato confesso. Con Patrizia Mirigliani (organizzatrice del concorso di bellezza, ndr) vogliamo tornare a mettere in primo piano la bellezza a 360°, in tutte le sue forme, non solo quella classica, canonica cui siamo abituati».

  Per esempio, puntate anche sulla bellezza morbida delle curvy.
«Esatto. Sono contentissimo che le bellezze curvy abbiano più spazio. La bellezza italiana è morbida, vedi per esempio Monica Bellucci, che è splendida. Ecco, questa Miss Italia vuole lanciare un messaggio: la bellezza non è magrezza, ma è armonia del corpo. Le belle donne italiane hanno le curve, che non vanno perse ma valorizzate».

  Sembri quasi trasgressivo.
«Sono moderno, e porto questa modernità anche a Miss Italia che infatti quest’anno è molto social: Twitter, Facebook, Instagram, Snapchat, permettono ora alle ragazze di essere protagoniste sempre, perché loro possono raccontare tutta la loro giornata al concorso senza filtri in modo veloce e conciso».

  Faresti partecipare le tue figlie a Miss Italia?
«Non posso impedire nulla alle mie figlie. I miei genitori mi hanno lasciato libero di fare le mie scelte e anche io vorrei lasciare i miei figli liberi di scegliere cosa preferiscono. Poi la famiglia Mirigliani gestisce questo concorso con grande attenzione e serietà. Per non dire che tantissime Miss Italia hanno fatto grandi carriere nel mondo dello spettacolo, del cinema e della Tv. Pensa a Caterina Balivo, arrivata terza al concorso, o a Miriam Leone, una delle nostre attrici più promettenti, che ha vinto il concorso nel 2008. Insomma Miss Italia sforna talenti».

L’intervista completa di Giovanni Ciacci è su Novella 2000 n. 37 ora in edicola.

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