Samy Youssef: dal barcone alle passerelle, la storia del migrante che ce l’ha fatta

2Samy Youssef: dalle cucine romane alle passerelle milanesi, ecco come

(c) Novella 2000 n. 47 – 13 Novembre 2019

L’intervista rilasciata da Samy Youssef a Novella 2000 prosegue con il racconto di come il giovane ventiquattrenne ha scalato la vetta del successo.

“Arrivato a Catania ero spaesato, stanco, avevo affrontato un viaggio difficile su un barcone. Non conoscevo la lingua, non sapevo cosa fare. Appena arrivato a Roma, per fortuna ho incontrato alcuni ragazzi arabi che mi hanno offerto ospitalità per un giorno. Se non fosse stato per loro non so che fine avrei fatto. Dopo essermi presentato in caserma sono stato affidato a una casa-famiglia e mi sono messo a cercare lavoro”.

Prima che qualcuno si accorgesse veramente di lui, intuendo le potenzialità del suo fascino esotico, Samy Youssef ha lavorato come aiuto cuoco in un ristorante romano. Proprio qui – dice nell’intervista – ha incontrato chi lo avrebbe strappato alle cucine, nelle quali pure ammette d’essersi trovato molto a suo agio, per cambiargli la vita.

Una modella che ho conosciuto nel ristorante dove lavoravo mi ha chiesto se volevo presentarmi alla sua agenzia e sono subito piaciuto. Così è iniziata la mia avventura nel fashion. Sono rimasto a Roma per un po’, poi ho voluto rischiare di nuovo. Ho deciso di andare a Milano, una delle capitali della moda, e posso dire di aver realizzato il mio sogno. Da due anni collaboro con importanti maison internazionali”.

Che in barba ad ogni pregiudizio, non hanno avuto alcun timore ad accogliere Samy…

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