Stefano Gabbana contro Napoli. Tutto vero o è un “fake” ovvero un falso? In questi ultimi minuti in Rete non si parla d’altro. Ma cosa è successo? Facciamo un piccolo passo indietro.

Avevo pronto un divertentissimo servizio su Stefano Gabbana che faceva il verso ad Antonella Clerici con tanto di parrucca. Poi mi chiama un mio amico che mi dice: «Ma che cosa gli è preso a Stefano Gabbana? Ha insultato i napoletani attraverso Instagram!»
Possibile? Avrà capito male? Penso. Proprio Dolce e Gabbana hanno voluto girare lo spot del loro profumo proprio a Napoli. Ma leggo su vocedinapoli.it: “Non è piaciuto a tutti i napoletani lo spot del nuovo profumo di Dolce e Gabbana girato nei vicoletti di Napoli nella zona del centro storico. Protagonisti della pubblicità sono le star della famosa serie tv “Game of Thrones”: Emilia Clarke e Kit Harrington, celebri attori molto apprezzati dai fan. Quello che però ha destato, polemica subito dopo la pubblicazione dei video, è stata un’immagine stereotipata della città infatti sulle note di “Tu vuò fa l’americano” di Renato Carosone, i protagonisti passeggiano tra vicoletti in confusione, pizza, spaghetti ed eccessivo calore.
Sulla pagina Identità Insorgenti così viene descritto lo spot girato dal regista Matteo Garrone: “La Clarke mangiaspaghetti, i re dentro una cornice movente, pulcinella, i parrucconi, un pazzariello con fascia tricolore che forse richiama anche de Magistris, le pizze che camminano nel caos, i babà, il chiasso partenopeo reso eccessivo e anche volgare, il teatrino artificiale, sono alcune delle immagini contestate dalla platea che commenta sotto lo spot“.
E, devo dire, che sono d’accordo con loro: Napoli è un’altra cosa, più vera, più attuale, altro che vaiasse e pizze surgelate e signore sovrappeso con i bigodini fatti con i cartoni interni dei rotoli di carta igienica.
Ma fin quei tutto ci sta, ma, strafulminimo i social, a Stefano Gabbana deve essere salito il sangue al cervello e, senza sentire nessuno, ha risposto sul suo profilo Instagram. Ha così pubblicato delle storie evidenziando i commenti negativi e offendendo i napoletani con frasi del tipo: “La prossima volta col cazzo che vengo a Napoli a farvi pubblicità! Brutta gente”, “Siete lo schifo d’Italia”.
Non ho parole! Che cosa gli è preso: tutti noi siamo criticati e insultati sul web ma non cediamo all’isteria. In questo caso lui non è stato affatto insultato: la sua visione di Napoli non corrisponde a quella di alcuni napoletani. Tutto qui. Cerco, spero, insisto nell’immaginare che volesse riferirsi solo a quei napoletani che hanno rivolto le critiche. Anzi, faccio di più, spero in un fake, in un falso, anzi, visto che qi commenti sono ancora sul suo profilo Instagram, che si astato un haker.
“Brutta gente” scrive Gabbana, o il suo haker, lo sono anch’io quindi. Sarà, ma quel “col cazzo che vengo a Napoli a farvi pubblicità” è rivolto a tutti, me compreso, visto che Napoli, anche se non sono napoletano, è un patrimonio importantissimo di tutti noi italiani.efa
Stefano, mi sei sempre stato simpatico: prima di tutto mangia più leggero, la digestione lenta non aiuta la mente, e, se non c’è stato lo zampino di un haker, chiedi scusa, che è meglio: se si ha torto è sempre la cosa migliore (e sottolineo se). Ricordandoti, poi, che queste pagine aspettano con ansia la tua versione. Roberto Alessi

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