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Stefano Tacconi a Potenza racconta la sua vita da “numero 1”

Francesco Fredella | 4 Settembre 2017

Stefano Tacconi arriva a Potenza, nel corso di un evento organizzato dal Rotaract Club cittadino, per parlare della leadership nella […]

Stefano Tacconi arriva a Potenza, nel corso di un evento organizzato dal Rotaract Club cittadino, per parlare della leadership nella vita. Lo accolgono tantissimi fan: era e resta uno degli sportivi più amati in Italia. Ha compiuto da pochi mesi 60 anni ed è sceso in campo tra i pali per un evento benefico in riviera romagnola dove è tornato a parare come un tempo!

Il portierone della Juve e della Nazionale azzurra, all’incontro promosso dal Rotaract Club, ha ribadito: “La leadership si acquisisce da bambini. Bisogna sempre credere nelle proprie potenzialità. Quando ho indossato la fascia da capitano ho capito che la priorità era quella di tenere unito il gruppo, che era diverso e composto da atleti molto diversi”. Questa è stata la sua lezione, indirizzata soprattutto ai giovanissimi che corrono dietro a modelli inutili. Un consiglio, ma più che altro la ricetta giusta per avere successo dal momento che Tacconi è uno chef con tanto di diploma.

Tempo fa, invece, le dichiarazioni sul sesso fatte da Stefano Tacconi hanno lasciato tutti a bocca aperta. «Quando giocavo facevo sesso pure il giorno prima della partita, sia in nazionale che con il club». Queste le parole dell’ex portiere di JuventusGenoa e della nazionale azzurra, Stefano Tacconi, sul fatto che i ritiri, anche quello dei nostri calciatori, sono blindatissimi e che i rapporti sessuali sono stati categoricamente vietati, quindi niente fidanzate e mogli negli alberghi. In campo bisogna dare il 100% e per farlo conta solo la testa. Il sesso non incide fisicamente. Poi continua: «Tuttavia, adesso è più difficile che si verifichino casi di questo genere perché i ritiri sono più blindati, mentre in passato era più facile che accadesse».

 

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