In un’intervista rilasciata a Novella 2000, Albano racconta l’omaggio ricevuto dall’Ucraina a Cellino San Marco

Finalmente è tornato il sereno nella vita di Albano dopo l’inserimento nella blacklist del governo ucraino. La pace è stata sancita, in modo definitivo, dall’omaggio ricevuto dall’ambasciatore dell’Ucraina a Cellino San Marco. Un incontro che non viene riservato a chiunque e che Albano ha raccontato in esclusiva al nostro direttore di Novella 2000, Roberto Alessi.

Riassumendo in breve ciò che è accaduto, a marzo scorso il governo ucraino, guidato dal presidente Poroshenko, ha inserito il cantante, con tanto di comunicato ufficiale nella lista nera delle persone pericolose. Albano Carrisi è stato considerato addirittura un ‘terrorista’, solo per aver riservato parole di simpatia nei confronti di Vladimir Putin, presidente della Russia. Un qualcosa di assurdo, che la lasciato basiti in tanti, così come la presenza di Michele Placido (per cui ci auguriamo venga cancellato anche lui da questo elenco). Come ben sappiamo tra i due Stati i nervi sono piuttosto tesi a causa dell’annessione alla Russia della Crimea, a seguito di un referendum popolare.

Per fortuna, però, Albano ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Alle scorse elezioni di fine maggio, con il cantante ancora sulle spine in attesa di scoprire cosa potesse accadere, l’Ucraina ha nominato presidente Zelensky, il quale tra le prime iniziative ha fatto giustizia nei confronti dell’artista pugliese. Noi di Novella 2000, per l’occasione, abbiamo celebrato questo momento con una copertina.

Nelle scorse settimane, invece, Storie Italiane, programma molto seguito e condotto da Eleonora Daniele su Rai 1, ha dedicato uno speciale collegamento al cantante poiché è successo qualcosa di eclatante. L’ambasciatore ucraino a Roma Perelygin è andato a Cellino San Marco a casa Carrisi per sancire definitivamente la pace con il buon Albano. Un qualcosa di mai successo prima che ha deciso di raccontare in esclusiva al direttore Roberto Alessi:

“Sono contento che tutto si sia risolto per il meglio. Essere considerato un terrorista non fa ridere, anzi, preoccupa. Con tutti i pazzi che ci sono in giro, ci mancava solo che uno puntasse a me come se fossi un malavitoso”.

Ha raccontato con aria più serena dopo questo speciale omaggio.

Ecco le altre parole di Albano in esclusiva a Novella 2000 a seguito della pace con l’Ucraina

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