Alberto Angela rivela il sequestro in Niger nel 2002: 'Sono state 15 ore terribili'

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Alberto Angela rivela il sequestro in Niger nel 2002: ‘Sono state 15 ore terribili’

Andrea Sanna | 23 Aprile 2020

In un’intervista Alberto Angela rivela di essere stato vittima di un sequestro in Niger nel 2002 È il divulgatore scientifico […]

In un’intervista Alberto Angela rivela di essere stato vittima di un sequestro in Niger nel 2002

È il divulgatore scientifico più amato della TV italiana e sul web, parliamo di Alberto Angela. Non tutti sono a conoscenza, però, che nel lontano 2002 il paloentologo è stato protagonista di un episodio davvero drammatico, che lo stesso ha rivelato nel corso di un’intervista a DiPiù.

In passato, infatti, insieme alla sua troupe si trovava in Niger e per 15 ore è stato vittima di un sequestro con ripetute aggressioni. A raccontare l’accaduto è stato lo stesso Alberto Angela che ha ripercorso quei terribili momenti, come raccolto da Bitchy F:

“Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso. Sono stato sequestrato e picchiato da criminali nel Niger. Ho temuto davvero di non rivedere più mia moglie. Poi, per fortuna, mi hanno liberato”.

Ha raccontato Alberto Angela che ora, ripensando a quei momenti, può tirare un sospiro di sollievo:

“Oggi sono qui a raccontare quello che mi è successo e, nonostante la grande paura, non ho smesso di svolgere con grande passione il mio lavoro“.

E tornando sul sequestro, Alberto Angela ha approfondito il fatto avvenuto in Niger nel 2002:

Ero con i sei operatori della mia troupe tra il Niger e l’Algeria, nel deserto, per girare una puntata di Ulisse-Il piacere della scoperta. Dal nulla è uscito un veicolo velocissimo, dal quale sono scesi tre individui con turbante e occhiali da sole, ma anche kalashnikov e pistole alla mano, intimandoci di fermarci”.

ha detto Alberto Angela al settimanale, che ha infine concluso:

“Ci hanno legato, picchiato per ore, interrogandoci e divertendosi a terrorizzarci: prima ci hanno chiesto droga e alcol, poi ci hanno chiesto invece se fossimo delle spie. Abbiamo trascorso delle ore come dei condannati a morte, cercando di farci coraggio a vicenda. Sono state 15 ore terribili, da condannati a morte: siamo stati tutti percossi, minacciati e poi derubati di tutto: attrezzature, soldi, fedi nuziali, orologi, cellulari, bagagli. Sempre sul filo di una tortura psicologica”.

A distanza di tanti anni, Alberto Angela ha ricordato il sequestro subito insieme alla sua troupe nel 2002. Una rivelazione tragica, che fortunatamente si è conclusa nel migliore dei modi.

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