Antonio Cassano torna a giocare: basta fare il “casalingo disperato” e basta patatine

Antonio Cassano torna a giocare: basta fare il “casalingo disperato”

Antonio Cassano, dopo più di un anno di inattività sportiva, è tornato a far parte di una squadra di calcio. L’ha voluto il Verona, che punta sui lampi di genio del trentacinquenne attaccante. La Sampdoria lo aveva “tagliato” un anno fa dopo averlo messo ai margini della squadra. Grande notizia per il calciatore. E anche per Carolina Marcialis, la moglie del “pibe da Bari”: Antonio fisso in casa in versione pantofolaio non si regge. Basta immaginarlo spalmato sul divano a mangiare patatine e giocare alla Play Station… e sono brividi di paura.
Dopo un anno di “sofferenze” e tanta pazienza, Carolina, pallanuotista in serie A2 nella US Locatelli Genova, ha tirato un sospiro di sollievo. Chissà, magari si è anche data da fare per aiutare Fantantonio a trovare la nuova squadra dove giocare. La Marcialis come una nuova Wanda Nara, la moglie procuratore di Mauro Icardi dell’Inter? Certo in una versione più “tranquilla”, senza “selfie” provocanti… ma con la stessa grinta.

 

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Soltanto pochi mesi fa, a febbraio, Antonio Cassano sembrava molto preoccupato per il suo futuro calcistico: «Non mi cerca nessuno, starò a casa a fare il manager di mia moglie. Adesso è lei che porta il grano a casa».
Così diceva il calciatore barese, celebre per il suo dribbling micidiale, che sentiva vicino l’addio al calcio, anche se non voleva continuare la sua carriera all’estero: «Niente Cina, Grecia o Argentina. Non voglio andare da nessun parte. Volevo rimanere in Italia, però ad oggi non c’è niente».

Nel frattempo sua moglie Carolina Marcialis, campionessa di pallanuoto, è tornata in vasca andando a giocare in serie A2 nella US Locatelli Genova.

 

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La carriera calcistica di Antonio Cassano inizia a Bari (con quel gol contro l’Inter che tutti ricordano). Viene paragonato, spesso, a Roberto Baggio. L’esordio d’oro arriva con la maglia della Roma: 18 gol in 39 presenze in un solo anno e 38 reti nei 4 anni in cui gioca con Totti. Nel 2003 va in Nazionale, convocato agli Europei 2004.
Nel 2006 è al Real Madrid, ma non riesce a conquistare grandi risultati (viene soprannominato “Il grassottello”).
Con la Samp, invece, segna 41 reti: diventa il Fantantantonio brillante che tutti conosciamo. Poi va al Milan ed arriva quel malore (un ictus causato da patologia congenita) che lo stoppa per poco tempo. Torna in forma in breve tempo.
Successivamente è nell’Inter, Parma e di nuovo alla Samp. Ma per lui inizia un periodo difficile con la società. Fino a quando lascia. Il resto è storia di questi giorni.

1Antonio Cassano con Carolina Marcialis

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