Gualdi Novella 2000 n. 28 2021

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Belle da Vicino con Alessandro Gualdi: come riparare ai danni degli orecchini

Redazione | 30 Giugno 2021

Forse è un dettaglio che noto solo io, ma tra i segnali che l’estate è arrivata mi pare ci sia […]

Forse è un dettaglio che noto solo io, ma tra i segnali che l’estate è arrivata mi pare ci sia anche il “fiorire” degli orecchini… Un po’ perché con il caldo le donne si raccolgono i capelli, e allora le orecchie diventano protagoniste e in vista. Un po’ perché con la bella stagione si osa un po’ di più, e allora aumentano le dimensioni degli orecchini. Di fatto resta che i lobi diventano appigli per pendenti di dimensioni e peso spesso notevoli.

Finché la tenuta della pelle e l’anagrafe sono favorevoli, l’abitudine resta nel confine del gusto per gli accessori. Ma purtroppo sia l’una (la pelle) sia l’altra (l’anagrafe) sono vittime del tempo, e prima o poi il buchino del lobo si allunga, si slabbra e alle volte si apre proprio. E qui intervengono la medicina e la chirururgia estetica a dare una mano.

La gravità non perdona

Come abbiamo avuto modo di vedere già in altre occasioni, c’è poco da fare: con il passare del tempo, anzi, diciamolo senza timore, con l’invecchiamento, i tessuti perdono tonicità. La pelle si assottiglia, perde elasticità e si arrende alla gravità.

Lo stesso capita ai lobi delle orecchie, specialmente se sollecitati a lungo da orecchini pesanti e indeboliti dai fori, sul lungo periodo si allungano verso il basso, dilatanto i buchi.

Medicina e chirurgia

La soluzione può essere di due tipi: una medica, più preventiva se il problema è affrontato prima che sia troppo tardi, la seconda chirurgica, per riparare a un danno ormai fatto.

Ridare elasticità ai lobi

Le “armi” per rinforzare la pelle, anche quella dei lobi, sono ormai note a tutte le lettrici di queste pagine: iniziezioni di acido ialuronico, che nutre in profondità il derma, idrata, stimola la produzione di nuovo collagene, e in pratica rinforza e irrobustisce la zona.

Il trattamento è semplicissimo e pressoché indolore. Si tratta di fare delle microiniezioni locali e lasciare che la pelle assorba e reagisca.

Se dunque si nota che i lobi iniziano a cedere, questo può essere un aiuto per evitare il peggio.

Ago e filo per riparare

Se invece il peggio è già accaduto, cioè se il lobo è talmente allungato che il buchino degli orecchini è diventato un taglio o addirittura si è aperto dividento in due l’orecchio, allora la soluzione non può che essere chirugica.

Con una semplice operazione si può ricucire il lobo. È esperienza comune che i fori delle orecchie tendono a richiudersi anche abbastanza velocemente, se non si portano sempre gli orecchini.

Questa capacità gioca a nostro favore, perché dopo l’operazione, nel giro di circa un mese, il tessuto è già ricostruito completamente. E voi siete pronte per tornare dall’orefice per fare due nuovi, piccolissimi buchi, invisibili, perfettamente tondi e forti per reggere nuovi gioielli.

Meno peso, meno danno

In genere, ovviamente, il consiglio è quello di non esagerare con il peso degli orecchini, soprattutto se portati a lungo.

La soluzione c’è, ma la prevenzione è sempre la prima strada da percorrere, in ogni campo della medicina, anche in quella estetica.

a cura di Alessandro Gualdi