Costantino Vitagliano

Esclusivo, Costantino Vitagliano si racconta: «L’unica donna della mia vita è mia figlia»

 

Costantino Vitagliano a giugno compirà quarantaquattro anni eppure a guardare queste immagini che lo ritraggono nel calendario realizzato per l’azienda My Touch, non ha nulla da invidiare a chi di anni ne ha venti in meno e magari prova a prendere il suo posto.

Costantino Vitagliano, il re dei tronisti, è tornato a spogliarsi. Contente, innegabile, le sue fan, che, a distanza di quindici anni da quando sedeva sul trono di Uomini e Donne son sempre numerosissime.

È per loro che ho accettato di collaborare con questa azienda che commercializza una crema dedicata proprio alle donne. My Touch è specifica per le zone intime delle donne, il punto “V”, aiuta a prevenire i danni dell’invecchiamento cutaneo.

È qualcosa che mancava, e che serviva. Io ho creduto nel progetto e i risultati stanno arrivando: quando facciamo promozione in giro per l’Italia vedo coi miei occhi che c’è molto interesse».

Perché ogni fine settimana Costantino è in tour promozionale e ogni fine settimana gli “tocca” un bagno di folla e fan adoranti.

Come esperto del settore del “punto V” è perfetto. Ma sia sincero: ha potuto verificare con mano se la crema funziona?

«Mi sta chiedendo se sono fidanzato? No, non c’è una donna al mio fianco anzi, l’unica della mia vita è mia figlia Ayla (nata dalla relazione con Elisa Mariani, ndr).

Però so che la crema funziona perché già un paio di mesi fa l’ho regalata a molte mie amiche che mi hanno detto che è una figata».

Come si spiega che ancora oggi nei suoi confronti c’è un affetto pari a quello che c’era quando era in Tv tutti i giorni?

Costantino Vitagliano si racconta

«Chi guarda la televisione mi conosce. A differenza di chi ha centinaia di migliaia di follower sui social, io sono entrato nelle case del pubblico. Quando sono ospite nei programmi e ci sono anche i cosiddetti influencer, la gente vuole fare la foto con me.

La visibilità che ho acquistato negli anni passati resiste ancora oggi. Del resto non ricordo nemmeno io quante cose ho fatto nel corso del tempo».

Ha mai temuto, quando era all’apice della popolarità, di perdere i privilegi che questa le ha regalato?
«Non avevo nemmeno il tempo di preoccuparmene. Al punto che mi sono ammalato: io non avevo una vita normale, non facevo vacanze, e ovunque andassi si formavano folle intorno a me.

La troppa popolarità non l’ho saputa gestire, perché sono arrivato al limite. Sono stato schiavo di attacchi di panico quando ancora non sapevo cosa fossero».

L’articolo completo lo trovate sull’ultimo numero di Novella2000 in edicola da oggi 8 marzo.

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