Il Codacons vs Fedez e Chiara

Ancora una volta il Codacons torna all’attacco contro Fedez e Chiara Ferragni. Non è un mistero ormai che da anni la nota associazione tenta di sabotare in ogni modo i Ferragnez, e in più di un’occasione si è duramente scagliata contro la coppia. Così quando ieri sera, nel corso della finale di Sanremo 2021, l’imprenditrice digitale ha invitato i suoi fan a votare per suo marito e per Francesca Michielin, si è scatenata la polemica. Il duo è infatti arrivato sul podio, riuscendo a conquistare un secondo posto più che meritato con la loro bellissima canzone Chiamami Per Nome.

Poco dopo però ad intervenire è stato proprio il Codacons, che ha accusato Chiara Ferragni di aver manipolato gli utenti e di aver alterato le votazioni per aver sostenuto Fedez. A quel punto l’associazione, tramite un comunicato rilasciato su Adnkronos, ha chiesto di ricevere tutti i dati del televoto, facendo intendere come, in caso di presunta irregolarità, la classifica finale potrebbe essere annullata. Questo quanto si legge in merito:

“Il Codacons vigilerà sull’andamento del televoto e chiederà alla Rai di avere tutti i dati relativi ai voti provenienti dal pubblico da casa, per verificare se l’appello di Chiara Ferragni a votare il marito Fedez in gara a Sanremo con Francesca Michielin possa incorrere in qualche violazione. Il regolamento del Festival prevede la par condicio per tutti gli artisti in gara, e se questa viene violata da interventi esterni atti ad alterare la classifica finale della kermesse, la stessa classifica rischia di essere annullata. Utilizzare un bacino di utenza di 23 milioni di follower per favorire un artista a discapito degli altri potrebbe determinare una violazione sia del regolamento del festival che delle delibere Agcom, ed in tal senso, in caso di votazioni anomale attraverso il televoto il Codacons avvierà le dovute azioni legale per annullare la classifica finale di Sanremo 2021”.

A seguito dell’intervento del Codacons, a replicare all’associazione è stato lo stesso Fedez. Andiamo a leggere le sue dichiarazioni in merito.

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