Gina Lollobrigida riceve la stella sulla Walk of fame. E’ lei la regina di Hollywood in questa settimana da incorniciare. 

Quando Gina Lollobrigida lasciò Hollywood correvano gli anni Cinquanta. Il film Il tesoro dell’Africa, diretto  da John Huston con Humphrey Bogart, Jennifer Jones, le portò tanta fortuna e tanto successo in tutto il mondo. Lei, però, disse no a cifre da capogiro che le vennero offerte dal ricchissimo produttore americano. “Non accettai quella gabbia dorata”, ci aveva raccontato Gina alcuni mesi fa. “Me ne tornai in Italia, a Roma, per ricominciare da capo la mia carriera”.

 

Ad Hollywood, però, è tornata per promuovere tantissimi suoi film. E ieri ha inserito nella mosaico della sua lunghissima carriera un altro tassello: la stella sulla Walk of fame (la passeggiata delle celebrità, che si trova a Hollywood. Gina è la quattordicesima italiana ad aver ricevuto una stella con inciso il suo nome. In questi giorni è stata lei la vera regina oltreoceano. Gli scatti sono stati migliaia come del resto i fan che hanno urlato il suo nome a squarciagola.

E’ partita da Roma con il suo staff, arzilla più che mai. Novant’anni? Guai a chi pronuncia quel numero. Magari sono “trenta più trenta più trenta”. La sua energia è davvero contagiosa. E noi che la conosciamo bene possiamo metterci la mano sul fuoco. La stella è voluta da Tiziana Rocca, che ha segnalato alla Hollywood Chamber of Commerce il nome della Lollobrigida per inserirla tra i candidati all’assegnazione della Stella più ambita dalle personalità di tutto il mondo. La Lollo ha messo d’accordo subito tutti ed è stata votata all’unanimità.

 

 

 

Gina ha vinto il primo David di Donatello della storia, tutto d’oro Bulgari, che custodisce gelosamente. Lo ha ricevuto nel 1956 con il film La donna più bella del mondo (dove, tra l’altro, cantava con una voce formidabile). Pensate che lei da sempre disegna di propria mano gli abiti che indossa e ci sembra di capire che l’abbia fatto anche stavolta.

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Gina è Gina. Ed è acclamata ovunque.  Quando arriva si srotolano tappeti rossi e gli applausi durano minuti e minuti. In Russia, in America, in Inghilterra o in Germania decine e decine di giornali parlano di lei, dei suoi film e i suoi libri (che raccontano la sua arte) sono stati stampati in tantissime lingue diverse dall’italiano. Lei, ci ha assicurato di volerne scrivere ancora cinque. E conoscendo la sua energia pensiamo che sarà realmente così.

Il cinema ha iniziato a farlo per caso. Non era affatto nei suoi programmi. Gina Lollobrigida avrebbe voluto dedicarsi all’arte (pittura, scultura e canto), ma invece la vita le ha riservato ben altro. «Alla fine ho avuto successo con i film», ha raccontato la famosissima attrice in una serie di intervista esclusive che Novella2000 ha pubblicato in esclusiva. La Lollo ci ha raccontato tutta la sua vita. E vi possiamo assicurare che si tratta di una vita sempre vissuta al massimo.

Dalla fame alla fama. Infatti, ha vissuto la sua giovinezza tra la miseria del dopoguerra ed ha iniziato a fare cinema per portare i soldi a casa. «Nel dopoguerra bisognava guadagnare per andare avanti. Mio padre aveva una piccola industria di mobili e con la Seconda Guerra Mondiale perse tutto. Eravamo in preda alla miseria. Quando ho iniziato a fare cinema non sapevo nemmeno che sarebbe diventata una vera e propria arte. Quando ci siamo trasferiti a Roma dal paese dove sono nata, Subiaco, mi sono iscritta all’Accademia di Belle Arti e per mantenermi agli studi giravo per locali disegnando caricature col carbonino o facendo i ritratti dei soldati americani. Pensate che un disegno finì persino su Topolino. Poi posavo per alcuni fotoromanzi con lo pseudonimo di Diana Loris. Ho sempre lavorato e mi sono guadagnata tutto per poter vivere», ci ha svelato la divina Lollo.

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