Resente Novella 2000 n. 40 2022

Studio Resente: a chi verrà dico ‘Amate l’Italia e gli Italiani’

Siamo un popolo che merita, e il nostro Alessandro Resente si appella al Governo che verrà perché ami l'Italia e gli Italiani

Interessatevi degli Italiani

Lo voglio gridare a gran voce: AVEVO RAGIONE! Quanti mi hanno criticato quando scrivevo che Draghi, invece di preoccuparsi della guerra o di altre questioni europee, doveva interessarsi degli Italiani! La mia era diventata una supplica. Quasi tutti i miei articoli erano un invito a prendere atto della crisi economica che era già in essere, ma che sarebbe deflagrata a partire da settembre-ottobre.

Lui, e anche il suo governo – bisogna dirlo -, non se ne sono quasi per niente preoccupati, tutto preso a finanziare l’Ucraina. Ma perché? Adesso il minimo che dovrebbe fare è chiedere scusa agli Italiani, perché se adesso subiremo una crisi economica profonda, in parte lo dobbiamo anche a lui, alla sua arroganza e al suo manifesto disinteresse verso gli Italiani e i loro problemi.

Draghi non era stato eletto, non nasceva da programmi elettorali, ma come al solito era stato scelto da Mattarella per il bene dell’Italia e degli Italiani. Lo vediamo bene dai risultati ottenuti e da come in pochi mesi stia gettando sul lastrico il Paese più bello e forte del mondo.

Dobbiamo anche finirla con questo perbenismo permeato di falsità. Bisogna iniziare a dire le cose come stanno!

Le scelte di Napolitano e del suo discepolo Mattarella ci hanno portato in questa disastrosa situazione. È inutile dire: c’è una crisi mondiale, vi è una crisi energetica. No, signori, si poteva intervenire e attuare quelle misure che ci avrebbero permesso di attenuare gli effetti negativi di questa crisi.

Tutti bravi i giornalisti, adesso, a dire che bisogna fare qualcosa per fronteggiare la crisi, che sono necessari interventi per aiutare le famiglie e le imprese. Ma dov’erano quando io lo scrivevo dalle pagine di questo giornale, e loro invece erano tutti presi a osannare Draghi per i contributi che versava all’Ucraina e che rendeva gloria all’Italia sul piano internazionale?!

Bisogna rivedere il PNRR

Con la gloria non si mangia. Le famiglie non riescono a far quadrare il bilancio familiare, ma si diceva che l’Italia aveva un maggior prestigio internazionale. Ma dove, visto che in Europa decidono tutto Germania e Francia?!

I soldi che facilmente ha trovato per la guerra non potevano essere accantonati per noi italiani? In un momento così non si poteva pensare al proprio paese?

Il suo incarico non gli era stato forse dato per portare avanti gli interessi degli Italiani e non gettarli in questa situazione? Come si fa, in un contesto di prezzi in crescita, di inflazione quasi a due cifre, a permettere alla Lagarde di aumentare i tassi di interesse? Certo, le teorie economiche lo prevedono. Ma pensiamo a una famiglia che oltre a dover spendere molto di più per la spesa o le utenze, se ha un mutuo a tasso variabile dovrà pagare rate più alte. Ma i soldi dove li trova?

Quando dicevo che il famoso PNRR doveva essere fatto tenendo conto delle caratteristiche della nostra realtà economica e delle sue peculiarità, non sottostando ai diktat delle Comunità europea, con il risultato che le nuove generazioni avranno nuovi debiti da saldare? Tanti progetti, tanta ricerca finanziata, ma doveva essere concretezza pura, doveva aiutarci per uscire dalla crisi generata dalla pandemia, non affossarci!

Per certi giornali sembra quasi che le famiglie di operai e impiegati non esistano. Mi riferisco in particolare a una testata che promuove tra le sue pagine solo prodotti di lusso, hotel da sogno, ristoranti stellati e adesso, invece di preoccuparsi dei problemi economici, fa tutto un editoriale dicendo che le prossime elezioni sono fondamentali per la difesa della Costituzione, perché alcuni partiti potrebbero raggiungere congiuntamente delle percentuali che consentirebbero di cambiare la Costituzione! Solo adesso? Ma è la prima volta che andiamo a votare? La democrazia è importante solo in certi momenti? La democrazia e la libertà di espressione sono i valori massimi che non devono essere mai limitati, e la corretta informazione è quella che qualifica uno Stato.

Gli errori di Draghi

Io urlavo a Draghi di pensare agli Italiani, lo supplicavo di fare qualcosa, ma per tutti i vari opinionisti o giornalisti era importante parlare di Europa, dell’Ucraina, del PNRR… Degli Italiani no!

Ancora adesso hanno il coraggio di parlare, nelle varie trasmissioni televisive. Ma con quale coraggio, parlando con frasi fatte e non sapendo molto spesso quello che dicono?

Bellissimo l’intervento di una giornalista che si distingue frequentemente per la sua ignoranza e arroganza ma viene invitata, la quale ha avuto la sfrontatezza di dire a una ristoratrice: “Ma quest’anno avete lavorato”. E i due anni di perdita? E allora perché c’è stato un inizio di ripresa? Non si sono ancora raggiunti i livelli pre-Covid, può pagare le bollette dell’energia che stanno arrivando?

Tante cose poteva fare Draghi per frenare questa inflazione e la crisi. Ad esempio si parla sempre di mettere un livello massimo al prezzo del gas. Ma perché nel frattempo non azzeriamo completamente i super profitti del settore energetico, imponendo dei prezzi interni? Ha stabilito un’imposta sui maxi profitti. Ma non era più semplice, per il bene degli Italiani, azzerarli e fissare i prezzi, generando così consistenti risparmi per tutti?

Poi non parliamo del bonus 110, provvedimento importante per una ripresa economica del Paese. Ma bisognava controllare i prezzi e intervenire sulle speculazioni, perché – ricordiamocelo bene – il bonus 110 rappresenta minori entrate per lo Stato, e i prezzi aumentati hanno decisamente impoverito le casse dell’Erario.

Poi iniziamo a proteggere le aziende italiane. Continue acquisizioni delle più importanti società italiane da parte di investitori esteri… Ma è possibile? Perché gli altri Stati hanno delle regole ed intervengono, mentre noi no? Ma anche questo non rappresenta minori entrate dello Stato…

Bollette e INPS

Problema aumento dei prezzi: si crei una commissione che controlla e analizza, come fanno le ditte serie e importanti quando un fornitore aumenta i prezzi. Sono certo che più di qualcuno ne sta approfittando, ma nessuno verifica! Gli strumenti e i provvedimenti per intervenire ci sono, ma bisogna fare, bisogna decidere. Non è possibile che per stabilire qualcosa passino giorni su giorni.

Ad esempio, l’Inps ha dichiarato che per il Covid nei prossimi anni risparmierà oltre un miliardo di euro (valore destinato a crescere visto che i morti continuano). Ma allora non si potrebbero ridurre le aliquote contributive? Perché non riduciamo l’IVA su certi beni e conteniamo le spese statali? E i profitti della società autostrade? E poi, domanda finale: chi ha pagato per il crollo del ponte Morandi?

Vedete, io sono innamorato dell’Italia, adoro il mio Paese, sono orgoglioso di essere italiano. Vorrei però che da lunedì 26 i vincitori amassero come me questa Nazione, e iniziassero veramente a costruire un grande futuro. Perché ricordatevelo: noi siamo GRANDI.

a cura di Alessandro Resente

Acquista il nuovo romanzo di Daninseries

Nessun Articolo da visualizzare