Anche la pasta ripiena è uno scrigno adatto a contenere quel tripudio di sapidità e gusto che si chiama Piemontino. Il celebre formaggio a pasta dura, realizzato con 100% latte vaccino crudo piemontese, sale e caglio, senza Lisozima, è un fiore all’occhiello per la produzione lattiero-casearia nazionale.

Con la sua stagionatura di minimo 16 mesi, il suo aroma dolce e delicato, la consistenza morbida e avvolgente, questa prelibatezza è una consolidata eccellenza che brilla e impreziosisce i piatti che hanno la fortuna di incontrarla.

Evergreen della Valgrana Spa, azienda piemontese da oltre trent’anni leader all’interno del settore, il Piemontino ha fatto di versatilità, genuinità e sapore i suoi cavalli di battaglia.

Adatto ai palati di grandi e piccini, rappresenta il simbolo dell’attaccamento tra l’impresa che lo produce e il territorio, da sempre fucina di materie prime di inestimabile pregio, lavorate nel tempo con una maestria che affonda le radici nel connubio tradizione-innovazione.

Perfetto su un tagliere in cui emerge in tutta la sua unicità, questo formaggio è, però, un considerevole valore aggiunto se lo associamo ad altri ingredienti con cui crea un’armonica danza di equilibrio e personalità.

Con l’arrivo del primo freddo cresce il desiderio di tepore domestico e momenti da condividere intorno a una tavola decorata con colori autunnali e, perché no, intorno a un bel caminetto acceso.

Siccome i sapori sono parte integrante di simili circostanze, è essenziale che sul palcoscenico salgano gli attori giusti: in questo caso il Piemontino è la carta migliore su cui puntare. Un asso nella manica in piena regola, per stupire e lasciare il segno.

Provate a proporlo in purezza come aperitivo e, successivamente, all’interno di questo piatto saporito, dal carattere spiccato, che riecheggia la migliore tradizione italiana a cui quella piemontese garantisce l’unicità del suo contributo. E di tutto quello che l’aroma inconfondibile del Piemontino è in grado di rievocare in noi.

Ricetta tortelli al piemontino con burro di nocciola e tartufo nero

Ingredienti

Per la pasta

  • 500 g farina 00
  • 5 g sale
  • 5 uova intere
  • 1 cucchiaio d’olio

Per il ripieno

  • 400 g Piemontino
  • 250 dl latte
  • 2 tuorli d’uovo

Procedimento

Preparare una fonduta cuocendo a bagnomaria il Piemontino tagliato a pezzettini con il latte, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.

Quando il preparato è completamente sciolto assicurarsi che sia cremoso, quindi unire i tuorli e lasciar raffreddare.

Per l’impasto: disporre la farina a fontana su una spianatoia con sale e uova al centro. Impastare delicatamente dal centro verso l’esterno, aggiungendo l’olio e continuando finché la farina assorbirà tutte le uova e l’impasto risulterà omogeneo.

Stendere la pasta a sfoglie fini e collocare la fonduta fredda e cremosa in una tasca da pasticciere. Con l’aiuto di quest’ultima disporre la fonduta nelle sfoglie in palline grandi come nocciole e ripiegare sul ripieno la sfoglia.

Tagliare con un coppa pasta della forma desiderata. Cuocere i tortelli per due minuti in acqua bollente, e servire con burro nocciola e una generosa spolverata di tartufo nero estivo.