Nicki Minaj accusata di transfobia, lei non ci sta e replica
Le parole della rapper
A seguito di quanto accaduto nelle ultime settimane e dopo le accuse di transfobia, Nicki Minaj rompe il silenzio e fa chiarezza sulla situazione.
Interviene Nicki Minaj
Nelle ultime settimane si è a lungo discusso di Nicki Minaj. Di recente infatti la nota rapper ha iniziato a supportare Donald Trump e si è dichiarata essere “una sua grande fan”. Ma non solo. Alcune dichiarazioni dell’artista sono state percepite dai più come transfobiche e a quel punto in rete è esplosa la polemica. In molti infatti hanno iniziato duramente ad attaccare la cantante, che, a seguito dell’odio social, ha deciso di intervenire.
In queste ore infatti Nicki Minaj è stata ospite del podcast di Katie Miller e, nel corso della chiacchierata, ha deciso di rompere per la prima volta il silenzio, per fare chiarezza sulla situazione. Queste le sue dichiarazioni in merito:
«Personalmente non ho alcun tipo di problema con la parte trans della comunità LGBT. Sono la maggior sostenitrice del fatto che gli adulti possano fare tutto ciò che vogliono. Sono adulti, non mi importa. Ho detto delle cose perché, quando si parla di bambini, io non permetterei a mia figlia di 17 anni di sottoporsi ad alcun tipo di intervento, così come non lo farebbe il 99% dei genitori».
E ancora la Minaj, chiarendo la sua posizione, ha aggiunto: «Il cervello a quell’età non è ancora sviluppato del tutto. I ragazzi che si sottopongono a questo tipo di interventi prima di essere adulti hanno una percentuale più alta di togliersi la vita. Volevo chiarire questa cosa».
Perché la Minaj è della parte di Trump ora
Sempre nel corso dell’intervista, Nicki Minaj ha voluto anche spiegare perché oggi è dalla parte di Trump. Come forse in molti ricorderanno, durante il primo mandato del Presidente degli Stati Uniti, la rapper si era più volte schierata contro il capo di stato, con dichiarazioni pesanti e dure.
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Ha dunque stupito il recente cambio di rotta della Minaj, che, spiegando perché a oggi sostiene Trump, ha affermato:
«Ho visto come veniva trattato più e più e più volte, e non riuscivo a sopportarlo. Molto di quel bullismo nella campagna di quest’uomo, e tutte le bugie, quelle campagne diffamatorie, è stato fatto anche a me. Non pensavo che se lo meritasse».
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