«Adua Del Vesco determinata a ottenere ciò che vuole». Un'”amica” lo dice della compagna di Gabriel Garko. «Lo ama da sempre»

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«Non fatevi incantare dal suo aspetto angelico, dietro quei lineamenti delicati e l’espressione da ingenua, si nasconde una ragazza determinata a ottenere ciò che vuole!». Parola di un’amica del cuore di Adua Del Vesco, che vuole tenere l’anonimato, e che, senza troppi peli sulla lingua, fa una ritratto inaspettato della compagna di Gabriel Garko, secondo indiscrezioni anche promessa sposa dell’attore.

Adua (il cui vero nome è Rosalinda Cannavò), dopo Non è stato mio figlio, è diventata così popolare da fare tendenza tra le giovanissime che la imitano nel taglio di capelli e nel trucco acqua e sapone. «Ma quale acqua e sapone!», tuona l’amica, anche lei attrice che ha condiviso con Adua per più di un anno un appartamento in periferia a Roma. «Di acqua e sapone Adua non ha niente. Tutto quello che fa, è studiato. Quando l’ho incontrata doveva ancora girare Il peccato e la vergogna 2 e non aveva un euro in tasca, i suoi genitori le avevano dato un anno di tempo per sfondare nel mondo dello spettacolo poi, se non fosse riuscita a mettersi in luce, sarebbe dovuta tornare al paesello a fare la cameriera per pagarsi l’Università. Ma lei non ci pensava a rispettare quella promessa. “Piuttosto mi ammazzo”, giurava».

Come si manteneva Adua? «Facendo foto di moda e, di nascosto, accettava anche di fare la baby-sitter a una tizia che abitava nel nostro stesso condominio», continua l’amica, «spesso è capitato che non aveva i soldi dell’affitto e toccava a me pagare la sua parte». Poi, una volta diventata famosa, Adua ha allentato i rapporti con l’amica, che però della relazione con Garko dice di sapere tutto. «Adua aveva fatto il provino per Non è stato mio figlio e sembrava che l’avesse superato, ma poi lo visionò Gabriel che, per contratto, doveva dare il suo benestare. La bocciò, mettendo in crisi la produzione, pare volesse un’altra attrice per la parte di Nunzia, Victoria Larchenko. Quando lo seppe, Adua fece il diavolo a quattro, non si accontentò delle belle parole del regista riguardo il suo provino. Scoprì che l’attore stava girando una pubblicità al mare, vicino a Roma. Senza essere invitata, entrò nella roulotte di Garko e si presentò. “Sono quella che hai scartato, che cos’ho che non va?”. Giocando sull’imbarazzo dell’attore, ebbe modo di raccontargli la sua storia. Se non avesse ottenuto quel ruolo sarebbe tornata a Zafferia, si sarebbe laureata in qualcosa e il mondo del cinema avrebbe perso per sempre un’attrice di valore. Dopo due giorni, Garko diede parere favorevole al provino di Adua. E, su quel set è scoppiato l’amore…».

L’intervista completa è su Novella 2000 n. 20 ora in edicola.

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