Ana Bettz lettera aperta

Ana Bettz scrive alle massime cariche dello Stato per un importante progetto

La lettera dell’imprenditrice Ana Bettz alle più alte cariche dello Stato perché patrocinino il suo ultimo e importante progetto di solidarietà.

Lettera aperta a Mattarella, Conte, Speranza e ai Presidenti di Regione. Il Governo italiano e le Regioni diano subito autorizzazione all’acquisto di materiale per una grande campagna di solidarietà per aiutare la popolazione italiana.

È necessario sanificare l’ozono per gli ospedali e i laboratori attualmente chiusi e installare tutta l’attrezzatura – respiratori, ventilatori, defibrillatori e ossigeno – per improntare delle sale di rianimazione d’emergenza e aggiuntive utili a superare l’emergenza del Covid-19.

Faccio appello a grandi imprenditori italiani e amici come Ferrero, Barilla, Agnelli, De Laurentis, Cremonini, Samori, Beretta, Lotito, Berlusconi, Del Vecchio, Della Valle, Caltagirone, Cirio, Salini, De Benedetti e molti altri ancora a partecipare a una task force solidale: un gesto di solidarietà economica privata per acquistare tutte le attrezzature necessarie per la rianimazione in ogni ospedale e in ogni ambulatorio attualmente in disuso o in locali che lo consentano per far fronte all’emergenza sanitaria del Coronavirus.

Questo potrebbe essere di ausilio per gli ammalati visto che mancano i letti e i luoghi ove contenerli.

Penso per esempio a strutture come il “Forlanini” qui nel Lazio e ad altre Regioni diverse di Italia che hanno molte strutture chiuse e che possono essere facilmente riadattate per l’emergenza. Chiediamo pertanto al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri di poter intervenire immediatamente in deroga alle procedure burocratiche che porterebbero via troppo tempo, mettendo a repentaglio altre vite: si istituisca un conto corrente dedicato e la possibilità di fare subito donazioni.

(c) Novella 2000 n. 13 – 18 Marzo 2020

Io per prima metto a disposizione una somma da subito per far fronte all’emergenza. Mettano a disposizione un conto corrente per fare i versamenti o autorizzino noi imprenditori a pagare direttamente le aziende che forniscono questi materiali. Ci facciano sapere al più presto perché ogni minuto perso è una vita umana in pericolo. I medici e gli anestesisti non attualmente impegnati e che possono lavorare, con i giovani di buona volontà si mettano a disposizione per fronteggiare l’emergenza.

Anna Bettozzi, imprenditrice

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