Antonino Cannavacciuolo VISTO
(c) VISTO n. 35 - 22 Agosto 2018

Antonino Cannavacciuolo: le sue ricette? La moglie è l’unica a non amarle

Il giudice di Master Chef Italia Antonino Cannavacciuolo svela: “Non posso cucinare per mia moglie, che è vegetariana e gelosa: crede passi troppo tempo con Barbieri”.

Antonino Cannavacciuolo, un metro e novanta per centodue chili, è ormai un volto amatissimo degli amanti dei cooking show. Le sue ricette, ricercate negli abbinamenti ma sorprendentemente semplici nella realizzazione, sono tra le più imitate dai colleghi e sperimentate da chi si diletti in cucina. Peccato che il celebre cuoco non abbia occasione di farsi apprezzare proprio da tutti, soprattutto in famiglia. Come si legge infatti nell’ultima uscita di VISTO, Cannavacciuolo “combatte” da anni con le scelte alimentari della moglie. Cinzia Primatesta, alla quale è legato da oltre vent’anni, è vegetariana!

Con lei Cannavacciuolo ha fondato il suo locale più famoso, il ristorante Villa Crespi sul Lago d’Orta. D’altronde la Primatesta era un’esperta del settore, ereditando l’esperienza e il fiuto imprenditoriale dei genitori da sempre nel ramo della ristorazione. Pur condividendo l’amore per la cucina, Antonino e la moglie hanno però gusti inconciliabili quando si tratta di mettersi a tavola.

“Lei mangia solo tofu e insalata, bietole e verdure. Se proprio vuole strafare, azzarda del pesce. Mio figlio, che ha 4 anni, lo stesso. Ama legumi o pasta coi piselli. Meno male che Elisa, la mia prima figlia di 9 anni, mi dà soddisfazione: mangia tutto ciò che preparo”.

Antonino Cannavacciuolo: la moglie, i figli e la sua ricetta di maggior successo

Antonino Cannavacciuolo è dunque padre di due bambini, Andrea il secondogenito ed Elisa la più grande. Lui ha ereditato i gusti alimentari della madre, eticamente convinta dell’opzione vegetariana e dell’opportunità di escludere la carne dalla propria dieta. Lei è invece tanto attaccata al padre quanto alle sue creazioni culinarie.

Con la moglie Cinzia si conobbero durante uno stage del cuoco in uno dei locali dei Primatesta. Da quell’incontro fulminante sono trascorsi due anni. All’epoca, il giudice di Master Chef Italia ne aveva 24 e lei appena uno in meno. L’età giusta per innamorarsi e scegliersi per la vita. E se si esclude il solo neo delle reciproche preferenze alimentari, la coppia non avrebbe potuto mantecarsi meglio. Proprio come due materie prime dal fortunato connubio.

Di fronte al successo delle loro nozze, Antonino le perdona persino quelle poche occasioni in cui l’ha sentita lamentarsi di lui. E per cosa, poi?

“Lo sapete di cosa si lamenta più spesso Cinzia? Che sto più con Bruno Barbieri che con lei. Eppure le dico sempre che è lei l’ingrediente fondamentale della mia ricetta più importante: quella della nostra famiglia”.

E allora viva l’amore, oltre alla buona cucina!

Novella 2000 © riproduzione riservata.