Caso Baldoni-Lively: l’audio segreto che riapre il caso giudiziario
Spunta un audio privato tra il regista Justin Baldoni e l’attrice Blake Lively: ecco cosa dicevano prima delle accuse di…
Spunta un audio privato tra il regista Justin Baldoni e l’attrice Blake Lively: ecco cosa dicevano prima delle accuse di molestie sul set di It Ends With Us
Lo scontro legale tra Justin Baldoni e Blake Lively si arricchisce di un nuovo, quanto inaspettato, capitolo retrospettivo. Mentre i legali affilano le armi in vista del processo fissato per la primavera 2026, spunta un contenuto audio che rimescola la narrazione del loro rapporto. Si tratta di un vocale privato inviato da Baldoni alla Lively prima dell’inizio delle riprese di It Ends With Us, un documento che testimonia un clima di stima reciproca ormai sepolto sotto pesanti accuse giudiziarie.
Un inizio all’insegna della complicità
Nell’audio diffuso da TMZ, risalente all’inizio del 2023, il tono di Baldoni appare entusiasta. Il regista ringrazia l’attrice per le foto delle prove costume, ammettendo di aver provato i “brividi” nel vederle. “Sei bellissima. Funzionerà tutto alla perfezione”, concludeva il messaggio. All’epoca, la Lively ricambiava la cordialità, definendo Baldoni un amico e interagendo con lui in totale serenità professionale. Nulla lasciava presagire la frattura che sarebbe esplosa nell’agosto 2024.
Dalle stelle alle aule di tribunale
La metamorfosi del rapporto è stata drastica. Al clima idilliaco degli esordi sono seguite accuse gravissime: nel dicembre 2024, Blake Lively ha citato in giudizio Baldoni per molestie sessuali e comportamenti vessatori. Tra i punti più oscuri della denuncia spicca il racconto di una scena di parto, che l’attrice ha definito “umiliante e violenta”, descrivendo un set poco protetto e richieste registiche fuori luogo.
Testimonianze e veleni dietro le quinte
Non è solo la Lively a puntare il dito. Documenti ottenuti da testate americane riportano messaggi al vetriolo di Jenny Slate, che avrebbe descritto Baldoni come un “falso alleato” e un “narcisista intenso”. Persino l’autrice del libro, Colleen Hoover, avrebbe espresso disagio nel presenziare agli eventi promozionali insieme al regista. Mentre emergono scambi privati che coinvolgono indirettamente anche Taylor Swift, la strategia difensiva di Baldoni punta a dimostrare che le tensioni fossero di natura creativa e non comportamentale. Con una controquerela sul tavolo, il caso si preannuncia come uno dei più complessi della Hollywood recente.
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