Gualdi Novella 2000 n. 26 2021

Belle da Vicino con Alessandro Gualdi: liposuzione e criolipolisi

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L’errore è comune ed è perciò importante chiarire subito: la liposuzione o liposcultura non è una cura dimagrante. Non è un’alternativa alla dieta per eliminare il grasso. Non serve per perdere peso.

Troppe persone, in prevalenza donne, pensano di poter dimagrire eliminando chirurgicamente il grasso. Purtroppo, o per fortuna non è così. La liposuzione è invece una tecnica ormai consolidata che consente di ridefinire la figura aspirando il grasso residente, quello che si è accumulato con gli anni e che non vuole saperne di andarsene, neanche quando le ingiuzioni di sfratto arrivano via dieta o palestra.

Come funziona

La tecnica è semplice (a parole). Con delle cannule si aspira il grasso sottocutaneo accumulato in tutte le zone critiche: pancia e culottes de cheval sono le più gettonate e comuni, ma anche braccia, interno ginocchia, collo… non c’è una zona “proibita”.

L’inserimento delle cannule avviene attraverso delle microincisioni. Sono tagli minuscoli, ma potrebbero dare luogo a piccole cicatrici.

Dopo l’operazione, per tre o quattro giorni, può rimanere un gonfiore della parte trattata, e per almeno quindici giorni è bene tenere delle guaine contenitive. Starà poi al medico, durante le visite di controllo, dare indicazioni adeguate case per caso.

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La liposuzione, dicevamo, non è una dieta. Il grasso pesa poco, meno dell’acqua, quindi la perdita di chili non è così importante. Quello che si ottiene è un miglioramento della figura, si cambiano i volumi. Per questo è detta anche liposcultura, richiamando il lavoro di uno scultore il quale crea togliendo materia al blocco di marmo.

Un residente non gradito

Il problema è che il grasso residente si accumula con il passare degli anni, creando scorte di energia che poi il nostro corpo non è in grado di recuperare. In generale, negli uomini su pancia e maniglie dell’amore, nelle donne su cosce e fianchi.

La ginnastica può stimolare i muscoli, e aiuta a non far accumulare il grasso. La dieta asciuga, e fa perdere peso, ma il grasso residente è davvero difficile da togliere, una volta arrivato. E in genere con il passare degli anni arriva.

La liposuzione può aiutare, ma non è l’unica soluzione.

L’alternativa è la criolipolisi

Alle mie pazienti propongo e raccomando un’alternativa: la criolipolisi, una tecnica non chirurgica che riesce a eliminare il grasso grazie al freddo.

In media, per ogni trattamento si ha una riduzione del 22% di grasso nella zona trattata.

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Se necessario si possono eseguire più trattamenti anche ravvicinati, ma molti pazienti sono già soddisfatti con una sola seduta. Il risultato è paragonabile, se non superiore, a quello della liposuzione, ma con molti meno disagi per la paziente, soprattutto con un ritorno immediato alla vita quotidiana.

Prima di tutto la sicurezza

Esistono diversi sistemi di criolipolisi. Nel mio studio ho scelto il Coolsculpting, perché offre la massima garanzia di sicurezza.

Sulla sicurezza non si devono mai fare compromessi, e nel mondo della medicina e chirurgia estetica, a maggior ragione, bisogna sempre puntare la massimo.

Il “miracolo” del freddo

Il meccanismo crea uno shock termico che uccide le cellule di grasso (apoptosi).

Nei 2-4 mesi dopo la seduta, le cellule di grasso cristallizzato vengono eliminate gradualmente dal corpo nel naturale processo di ricambio cellulare.

I primi risultati si vedono già dopo tre settimane dal trattamento, ma l’effetto più grande arriva dopo circa due mesi. Il corpo fa da sé, basta aspettare.

Quando è necessaria la liposuzione

La liposuzione resta invece la via maestra quando il grasso estratto può servire per un trattamento di lipofilling, per esempio per riempire zone che col tempo si sono svuotate.

a cura di Alessandro Gualdi

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