Choro Zero Novella 2000 n. 4 2022

Choco Zero: il modo più dolce per ridurre gli zuccheri

Il cioccolato perfetto, senza zuccheri e sensi di colpa: Choco Zero è il perfetto compromesso tra qualità e gusto, approvato dai nutrizionisti

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Cioccolato di qualità

Il cioccolato è un amico o un nemico della salute? Il segreto per scegliere il cioccolato giusto sta anche nella quantità di zucchero che c’è all’interno, e soprattutto nel dosaggio giusto!

Senza considerare poi che, in determinati periodi della vita, si tende ad ingrassare, e mettendo dei paletti ai dolci, che creano dipendenza, si può evitare di prendere peso e centimetri e non piacersi più!

Per questo motivo, abbiamo passato in rassegna un tipo di cioccolato particolare, Choco ZERO, senza zuccheri aggiunti, che ci fa capire pro e contro di questo delizioso alimento che fa gola un po’ a tutti.

I danni dello zucchero

Gli zuccheri sono demonizzati da un po’ di tempo, anche perché numerosi studi hanno dimostrato che se assunti in eccesso provocano danni alla salute. Ma perché succede questo?

In prima battuta perché innalzano la quantità di glucosio ematico nel sangue, e questo genera un circolo vizioso per cui le persone, quando mangiano zuccheri, generano una richiesta continua di zuccheri che provoca una dipendenza.

Una seconda motivazione dei danni derivanti dallo zucchero è che, a lungo andare, un eccesso di zuccheri può provocare patologie nocive e problemi con il metabolismo (che può portare al diabete), oltre che la trasformazione degli stessi in grasso, generando altri problemi come l’ipercolesterolemia.

Non parliamo poi di tutto quello che è l’aspetto sociale, dovuto a un fattore estetico, che può portare a insicurezze e rincorse verso status symbol.

Un eccesso di zuccheri può farci vedere grassi e gonfi, sicuramente non è piacevole!

Il segreto dunque è scegliere alimenti senza zuccheri aggiunti. Nel caso specifico del tanto amato cioccolato, Choco ZERO permette di mangiarne senza pensieri per due motivazioni. La prima è la privazione degli zuccheri; la seconda è che la quantità studiata per una monodose è ideale per il consumo quotidiano, e soprattutto evita gli eccessi che possono portare alle spiacevoli conseguenze di cui abbiamo parlato sopra.

a cura di Arianna Massimiano, dottoressa nutrizionista

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