Cinema 2000 n. 12 Barbara Fabbroni Harrison Ford

Cinema 2000, Harrison Ford: i miei primi 78 anni sul grande schermo

Presto settantottenne in attesa di rientrare nei panni di Indiana Jones, Harrison Ford racconta il segreto per far durare a lungo un matrimonio come il suo.

Harrison Ford tra qualche mese spegnerà 78 candeline. Un bel traguardo, un punto di partenza per nuove, interessanti e intriganti avventure lavorative.

Attore poliedrico, affascinante, pronto sempre a percorrere nuove sfide. Nonostante non abbia per ora vinto l’Oscar, è conosciuto in tutto il pianeta, richiama un vastissimo pubblico, le sue interpretazioni sono dense di talento e catturano lo spettatore coinvolgendolo totalmente.

Harrison Ford ha una tempra forte, dinamica, pronto a mettersi in gioco. I tratti del suo carattere si ritrovano nei suoi personaggi più famosi: Indiana Jones, Han Solo (Guerre Stelari), Rick Deckard (Blade Runner), il Dottor Kimble (Il fuggitivo), solo per ricordarne qualcuno.

L’ultimo film nelle sale: Il richiamo della foresta

In questi giorni è al cinema con Il richiamo della foresta, diretto da Chris Sanders. John Thornton, il protagonista interpretato da Ford, è l’immagine dell’eroe perfetto: coraggioso, di cuore, tormentato ma giusto.

Thornton è un cercatore d’oro dal passato doloroso, che stringe amicizia con il cane Buck, un tema ambientalista che rende il film perfettamente al passo con i tempi.

Harrison Ford, come sempre, dà vita a un’interpretazione perfetta, aderente al tempo che stiamo vivendo come se lui riuscisse a cogliere il significato intriso in ogni stagione della vita.

Ha in progetto una nuova pellicola che lo vedrà nuovamente nei panni di Indiana Jones e la cui uscita è prevista per la metà del 2021.

Ford ha detto riguardo al film: “Nessun altro può essere Indiana Jones, non lo capite? Io sono Indiana Jones. È facile: quando io me ne sarò andato, se ne andrà anche lui”.

Un uomo dalle mille sfaccettature, che ha ancora la forza di vestire i panni dell’avventuriero pronto a fronteggiare mille disavventure.

Harrison Ford: un matrimonio inossidabile

Lui non è soltanto un grande attore, ha dalla sua la capacità di aver individuato l’elisir di lunga vita del matrimonio. Mica male per una celebrità che vive sotto i riflettori gran parte del suo tempo. Nonostante due matrimoni naufragati, sembra aver trovato la giusta alchimia per far crescere e consolidare il suo terzo matrimonio.

Calista Flockhart ha ventidue anni meno di Harrison, ma questo è solo un dato anagrafico. Si sono conosciuti nel 2002, diciotto anni fa, ed è stato subito amore. I due, sposati nel 2010, sembrano più felici che mai.

In un’intervista recente Ford ha rivelato come far durare a lungo il matrimonio. Una ricetta semplice ma che, in base alla sua esperienza, dà buoni frutti. La formula magica per far durare una relazione è: “Non parlare nella coppia”.

Detto così fa pensar male, ma poi se continuiamo ad ascoltarlo comprendiamo che c’è qualcosa di più. Harrison Ford infatti prosegue dicendo: “Mi limito ad annuire. Con Calista non parlo, muovo solo la testa”. E quando lo afferma la sua faccia ha un’espressione ironica di chi la sa lunga.

Insomma, detto così può far pensare male, invece il bravo Harrison sembra aver imparato dalle precedenti relazioni.

Con il terzo matrimonio ha trovato un equilibrio, come lui sostiene, “perfetto”, ben incastonato in un metodo infallibile per andare d’accordo con la moglie Calista Flockhart, con la quale a giugno festeggerà i dieci anni di matrimonio e i diciotto di relazione.

Stare insieme “senza parlare”: la ricetta di Ford per la durata delle nozze

Che sia davvero una strategia vincente per reggere all’alto tasso di separazioni e divorzi nel mondo patinato dei divi di Hollywood, e non solo? È fuor di dubbio che il suo terzo matrimonio sia il più longevo rispetto a quello di tanti colleghi.

L’intervista ha fatto il giro del mondo intasando di commenti i social che hanno accolto la sua frase con mille e più pareri. La sua dichiarazione ha smosso curiosità e punti di vista così svariati che si potrebbe farne un libro.

Tuttavia non sta a noi entrare nel merito. Che sia solo una battuta o una strategia di relazione di coppia vincente, il vero dato reale è che la coppia Ford-Flockhart non ha cedimenti da molti anni.

Se la magia di un matrimonio longevo è da rintracciare nelle parole di Ford, c’è da dire che cambierebbero le coordinate di chi (me compresa) ritiene che una coppia vincente sia quella che ha la capacità di confrontarsi? Che il silenzio in alcuni casi sia davvero prezioso e aiuti la coppia a rimanersi solida?

Dove la mettiamo l’idea che il confronto sia alla base di una solida vita matrimoniale? C’è qualcosa di molto diverso in questo pensiero di Ford e nella sua modalità di approcciarsi alla vita a due.

Come costruire un matrimonio longevo

I matrimoni felici e duraturi sono diventati rarissimi. Le relazioni nascono sotto i migliori auspici, ma dopo poco la complicità che li teneva uniti si dissolve e così la relazione naufraga. E alla fine si lasciano. Ritentano un nuovo amore, ma spesso l’epilogo è lo stesso.

Allora che fare? Come riuscire a costruire una relazione di coppia che sia longeva? Per restare uniti e felici il segreto è astenersi dai commenti come fa Harrison? Non solo, sembra importante darsi una mano in casa e mantenere i propri spazi di libertà, le proprie passioni, coltivandole nel rispetto e nell’equilibrio di una sana relazione.

La collaborazione in una relazione di coppia è fondamentale, i problemi vanno risolti in due, anche se l’aspetto focale resta quello di “non commentare più di tanto”.

Può essere sufficiente solo un gesto della testa per rispondere, senza perdersi in ulteriori commenti che potrebbero innescare incomprensioni, discussioni, malintesi. Un buon momento di silenzio con un solo gesto della testa può essere più che sufficiente.

Quindi, proviamo a seguire il suggerimento di Harrison Ford. Magari è davvero la strada buona per un matrimonio longevo e felice. Provar non nuoce!

a cura di Barbara Fabbroni

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