Scontro al veleno tra wags

D'Ambrosio e Cerci: sui social botta e risposta al veleno tra le mogli

L’11 giugno 2021 hanno preso in via gli Europei di calcio. Se Roberto Mancini in Nazionale ha convocato giocatori dominanti come Ciro Immobile, non si può dire lo stesso per Danilo D’Ambrosio o Alessio Cerci, che guarderanno i loro compagni di Nazionale da casa.

Tra le mogli del terzino dell’Inter e l’ex attaccante dell’Arezzo (ora svincolato tenta il rilancio negli USA) non sembra esserci più grande simpatia. Un tempo, quando entrambi i calciatori giocavano nella squadra piemontese, sponda granata, Enza De Cristofaro (moglie di Danilo) e Federica Riccardi (moglie di Cerci), c’era un bellissimo rapporto. Ma qualcosa sembra essersi rotto in seguito.

La moglie di D’Ambrosio, come riportato anche da Fanpage, avrebbe attaccato la compagna di Cerci, commentando una foto della famiglia durante una partita di beneficenza. “Non come chi vince sempre ma come chi non si arrende mai“, ha scritto la Riccardi nel post, seguito da una foto con Alessio in tenuta verde. Enza così ha deciso di dire la sua sui social: “Facce verdi vi vedo.. Intanto foiegras”. Riferimento che i più hanno collegato proprio a Federica Riccardi.

Quanto scritto ha mandato su tutte le furie Federica Riccardi, la moglie di Alessio Cerci, che ha deciso così di replicare a Lady D’Ambrosio con un lungo messaggio:

“Ho aspettato prima di decidere se fare o no questa storia. Ho aspettato e riflettuto. Si dice che all’ignoranza e alla cattiveria si risponde con il silenzio. Tante volte l’ho fatto. Poi però qualcosa mi manda in tilt. E quel qualcosa riguarda i miei figli. Ho già mandato giù parole, post e storie passate che toccavano mio figlio. Addirittura nel giorno della sua nascita. Poi ho sperato che il tempo facesse capire a certa gente che non volevo essere più disturbata. E l’ho detto più volte che volevo essere lasciata in pace”.

Con questo lungo messaggio la moglie di Alessio Cerci ha risposto in modo piccato alla frecciatina della compagna di Danilo D’Ambrosio. Ma non è finita qui.

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