Podere29 Novella Cucina agosto-settembre 2022

Gelso Rosa: il rosato biologico del Podere29 che segue la Natura

Il rosato Gelso Rosa, nero di Troia originale, è prodotto dal Podere29 che tratta i suoi vitigni come veri figli in una nursery

Il rosato Gelso Rosa del Podere29

L’estate è la stagione che più di ogni altra si presta a momenti conviviali, serate, cene e pranzi da accompagnare con un ottimo calice che sempre più spesso è rosa.

Il consumo dei vini rosati sta crescendo in maniera importante, e nella bella stagione i Rosé incontrano ancor più gradimento. Con il suo colore lampone vivo, le note di ciliegia, amarena e viole, in bocca un finale floreale persistente di grande mineralità e freschezza, Gelso Rosa è il rosato biologico, cento per cento nero di Troia di Podere29.

È il frutto di procedimenti lunghi e pazienti seguendo il ritmo e il tempo della natura come racconta Giuseppe Marrano, fondatore insieme al padre Paolo dell’azienda.

“Gelso Rosa è un vino che si distingue dagli altri in tutti i sensi: alla vista, all’olfatto e al palato. Un risultato perfetto di cui siamo orgogliosi perché frutto del nostro modo di intendere la coltivazione e la produzione del vino. I nostri vini sono biologici così come Gelso Rosa. Abbiamo atteso e ora che il suo vitigno ha terminato la conversione del terreno in biologico con la vendemmia 2021 abbiamo potuto mettere la definizione di bio in etichetta. Una dimostrazione di quanto il tempo sia un elemento fondamentale così come la cura. Per noi le vigne sono come una nursery, perché abbiamo la stessa attenzione che si ha verso i neonati”

Per diventare Gelso Rosa l’uva è raccolta alle prime ore del mattino, quando la temperatura è ancora fresca, ed è poi portata in cantina con un breve tragitto, perché l’acino non deve stazionare mai per tanto tempo nel carrello.

La pigiatura è fatta in maniera molto delicata, per poi passare subito agli scambiatori di calore per abbattere la temperatura degli acini.

“Tutto è svolto a freddo, giocando su temperatura e lentezza di lavorazione. Per avere il tipico rosa di Gelso Rosa: brillante, vivace ma non profondo, si controlla il tempo di stazionamento in pressa. Altro non c’è. Noi non utilizziamo additivi o sostanze chimiche, e il colore lampone che otteniamo è tutto naturale. Questo consente una migliore e maggiore conservazione”, spiega ancora Giuseppe.

Per Gelso Rosa, la parola d’ordine è dunque temperatura bassa e fermentazione lunga (che può essere anche rischiosa perché si può andare incontro a blocchi di fermentazione).

La fermentazione avviene massimo a 12 gradi per oltre due settimane. Questo procedimento va a definire i bei profumi e la personalità al vino.

“Abbiamo una produzione di circa diecimila bottiglie all’anno di cui circa la metà già destinata. Gelso Rosa è sempre più richiesto perché molto versatile, e incontra i gusti del pubblico. Perfetto come pre dinner in aperitivo, si abbina in maniera armonica con piatti pesce alla griglia, scampi anche crudo di mare e tartare. L’ultima tendenza è abbinare i rosati alla pizza, e devo dire che anche il nostro Gelso Rosa si sposa particolarmente bene”, conclude Marrano.

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