Giovanni Ciacci Covid

Giovanni Ciacci: ‘Il Covid è una valanga, ho pianto per giorni’

Giovanni Ciacci racconta le ultime ore di paura e preoccupazione dopo l’annuncio della positività al Covid: “È una valanga che ti travolge”.

Insieme alla notizia della positività di Orietta Berti, nelle ore scorse è arrivata la conferma che il Covid ha colpito anche Giovanni Ciacci. Il popolare volto di Ogni Mattina ha spiegato sui social che l’ultimo tampone di controllo effettuato mercoledì scorso gli ha segnalato la presenza del virus. Immediatamente, Ciacci si è adeguato ai protocolli di rito, ricostruendo i recenti movimenti e mettendo in sicurezza chi fosse rimasto a contatto con lui.

Oltre ad essere sentito da Fanpage, a cui ha rivelato le sue prime drammatiche ore dall’infezione, il celebre stylist è intervenuto in collegamento a Pomeriggio Cinque. Psicologicamente provato e impaurito dall’imprevedibilità del Covid-19, Giovanni Ciacci ha esibito anche un look molto diverso. Via infatti il suo arcinoto pizzetto blu, che ha dovuto eliminare per una reazione psicosomatica passata peraltro in secondo piano rispetto alla malattia.

Giovanni Ciacci Covid Pomeriggio Cinque
Giovanni Ciacci durante l’ultima puntata di Pomeriggio Cinque

Fortunatamente, l’esperto di stile si definisce asintomatico e sotto stretta osservazione medica continua a restare al sicuro nel suo appartamento.

“È una cosa che ti scuote, ti arriva una mazzata perché non sai cosa succederà, ha dichiarato a Fanpage. “E poi stai chiuso, e questa cosa mi dà al cervello… Quello che mi dispiace è la solitudine. Una sensazione terribile. È veramente difficile”.

“Devi solo aspettare,” prosegue, “non puoi fare nulla. Ti ritrovi senza armi, se non quella di stare in casa… Non nego che ho pianto tanto. Sono stato sempre molto attento. Sono uno che sta chiuso in camerino, che porta sempre la mascherina, che dopo il lavoro sta a casa, che nel weekend non esce”.

Ciacci a Pomeriggio Cinque: ‘Ho sbagliato in qualcosa: portate la mascherina!’

Invece il virus è riuscito a serpeggiare anche nella scrupolosità e l’accortezza di Giovanni Ciacci, che a Pomeriggio Cinque parla del Covid come di una “valanga di emozioni”.

“Posso dire che è come una valanga che ti arriva addosso. Ti inizi a dispiacere, pensi alle persone a cui sei stato accanto, avverti tutti, i protocolli… È una valanga di emozioni che ti arriva e ti sconvolge”.

“Io ho fatto una ventina di tamponi dall’inizio di questa avventura, e sono sempre risultati negativi. Poi all’improvviso è risultato positivo. Allora inizi a pensare: ‘Ma dove l’ho preso, ma come posso averlo preso’… Io ho sempre indosso la mascherina, sto in camerino e non vedo nessuno, non frequento persone”.

Ripensando alle regole da adottare per la prevenzione dal Covid, Giovanni Ciacci non si è tirato indietro dal fare autocritica, spiegando poi che cosa lo abbia portato alle lacrime.

Si vede che io ho sbagliato in qualcosa, ma il pianto è dovuto a un’altra cosa. Ho pianto tanto perché mi sentivo solo. Fuorché gli amici del palazzo che mi portano le cose fuori dalla porta, non vedi e non parli con nessuno. Tranne un dottore, che io non ho mai visto, ma che mi dice come affrontare la malattia. Per ora mi ritengo molto fortunato… Ho preparato la valigia che è pronta qua: dovesse succedere qualcosa, parto”.

Barbara d’Urso, da anni amica dello stilista, lo ha rassicurato accorgendosi del suo scoramento. Come lei, anche noi di Novella 2000, da sempre legati da collaborazione e amicizia a Giovanni, lo incoraggiamo a non perdersi d’animo nella convinzione che si ristabilirà presto.

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