L’isola dei noiosi

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Ecco qua, come diceva mia nonna in friulano “ogni biel bal stufe” (ogni ballo, per quanto bello, ti viene a noia).
Questo è successo durante la seconda puntata dell’Isola dei Famosi: dopo una partenza logicamente al centro del mirino già durante la striscia quotidiana si erano persi via un po’ di pezzi, sensazione confermata dalla diretta appena conclusa.
Nulla di avvincente, nulla di eclatante, nulla. I leoni che si vanno delineando sono la coppia Orfei – Ventura, l’uno per la grande capacità di stare al gioco puntando sempre al risultato, l’altra perchè la televisione non la fa. Lei E’ la televisione.
Eppure solo due attrazioni non fanno un lunapark: intorno a loro un vorticare di scaramucce da terza media, ore perse a circostanziare la presenza di un accendino come nemmeno la più intricata delle puntate di CSI, quiz imbastiti sul filo del leggings a sottolineare la vuota frivolezza delle tre grazie (chiamatele pure voi all’appello) opposta alla stordita sapienza del nerd che, come in uno stato di trans, finisce miseramente battuto proprio sulle domande di cultura generale. Cultura?
Ecco riassunte in poche righe molte ore di trasmissioni satellitari intergalattiche, collegamenti, osservazioni e qualche immancabile piagnisteo.
Ah, già. Gli eliminati. Due al prezzo di uno, come al supermercato: Claudia Galanti, meglio nota per essere Claudia Galanti e Matteo Cambi meglio noto per aver buttato alle ortiche tutta la fortuna che la vita gli aveva servito su un piatto d’argento.
Lei cade vittima dell’impietoso pubblico, che premia lo sconosciuto del Segreto e lui cade vittima della propria debolezza. E’ la storia che si ripete. In modo sempre meno interessante.
Ma forse siamo noi a pretendere troppo, forse i naufraghi sapranno stupirci e rivoltare  il nostro lunedì sera come un calzino. Indumento per altro molto sottovalutato.
A lunedì

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