Pagliarulo Novella 2000 n. 46 2021

Marco Girardi, il campione cambia vita: ‘L’Italia non mi merita’

Il campione di bodybuilding Marco Girardi sceglie di lasciare l'Italia per il Brasile, dove è determinato a riconquistare la moglie

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Verso il Brasile

Marco Girardi cambia vita e vola alla volta del Brasile. Due sono gli obiettivi che si è posto con questa decisione il sessantenne bassanese che da anni divide la sua vita tra sport, spettacolo e recitazione: riconquistare la moglie Glauci Maria Do Nascimiento, da cui è separato da dodici anni e con la quale spera di acquistare una casa e magari di avviare un’attività sul mare, e allontanarsi da un’Italia che non sente più sua e da persone che diventano sempre più “estranee”.

“Vivo e muoio sul fisico che voglio io, per sempre. Questo è il mio motto – spiega Girardi – e anche se non muoio, vivo felice e con la coscienza a posto, perché nella mia vita, a differenza di molte persone che purtroppo ho avuto la sfortuna di incontrare, ho sempre cercato di aiutare i più deboli, chi ne aveva bisogno”.

Chi è Marco Girardi

Atleta della nazionale italiana di body building dal 2016 al 2018, e con cui nel 2017 ha conquistato il terzo posto nella categoria over 50, negli anni ’80-‘90 ha allenato una squadra disabili di tennis da tavolo, conquistando due volte il campionato italiano, e ha fondato nella sua palestra l’Associazione Midollesi Bassano, dove ha organizzato tornei nazionali di tennis da tavolo.

Girardi si è anche occupato dell’allenamento di Roberta, un’atleta della nazionale IFBB di body building categoria Soft.

Molti sono inoltre i premi che lui ha ricevuto per il suo impegno, sia in ambito sportivo che lavorativo. Tra cui miglior imprenditore italiano del fitness, con ben tre palestre all’età di venticinque anni, e miglior strip-man cubista d’Italia dal 1991 al 1996.

Sport, ma non solo. Girardi è anche un carabiniere in congedo, un attore e uomo di spettacolo. Nota è infatti la sua partecipazione alla fiction Dark Lady, al film La fuga di Scarface e al docufilm I have a dream, ispirato al fatto di cronaca dell’assalto al campanile di San Marco a Venezia da parte di un gruppo di Serenissimi nel 1997. E infine, in televisione, come consulente sportivo e alimentare nel programma David Vidmark della rete televisiva RTB ReteBrescia, e come concorrente ad Italia’s Got Talent su Canale 5 nel 2013.

a cura di Mattia Pagliarulo

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