Parla “Madame Sisi”. Ecco cosa è successo dopo la nostra foto con Ignazio Moser seminudo!

Madame Sisi intervistata in esclusiva. Ci racconta cosa è successo dopo la nostra foto con Ignazio Moser (lui era seminudo)

Madame SiSi, vero nome Carlo Tessari, è un personaggio conosciuto a tutti i frequentatori di locali notturni: “drag queen” da più di trenta anni, ha fondato un club con il suo nome in Franciacorta anni fa e poi è planata a Desenzano del Garda dove ha fondato l’Art Club Disco, discoteca di riferimento per tutti i nottambuli.
Ora, dopo che Novella 2000 ha pubblicato la sua foto con Ignazio Moser, discusso concorrente del “Grande Fratello Vip”, a torso nudo mentre sembra calare i pantaloni, le sue quotazioni sono alle stelle.
Invitata in varie trasmissioni, preferisce dedicarsi alla sua attività. L’ abbiamo incontrata nel suo regno riverita da boys e girls.
Cosa è successo dopo la pubblicazione della sua foto con Ignazio Moser?
A dire il vero non avrei pensato a tanto clamore. Per me è uno dei tanti bei ragazzi che frequentano la discoteca e mi diverto a far spogliare, ma sempre chiedendolo con cortesia e garbo. Se loro non va, no problem. Il mio motto è: voglio educare dalla vita in su per meglio vivere dalla vita in giù. Scherzi a parte, conosco Ignazio Moser, gli piace divertirsi, è un ragazzo allegro che da sempre è atratto dal mondo dello spettacolo.
Ma è un frequentatore abituale del suo locale?
E’ venuto diverse volte, accetta lo scherzo, siamo diventati amici : è venuto  alle feste private che organizziamo come quella per un suo bellissimo amico di Los Angeles che ha voluto festeggiare il compleanno qui all’Art Club. Non so che rapporti ci siano tra i due, so che c’era tanta gente e quasi tutti i ragazzi a torso nudo. E’ una mia fissa: mi sembra di rivivere i tempi indimenticabili del mitico Studio 54. In ogni caso negll’ultima settimana, dopo la pubblicazione della foto, la clientela è aumentata e tutti a chiedere di Ignazio, tutti curiosi, ma io ci tengo a ribadire che il mio non è solo un locale gay. La clientela è trasversale: ragazze e ragazzi giovani, operai, imprenditori, drag queen e chi più ne ha più ne metta. Non ho mai amato i ghetti, ho solo sempre voluto far divertire la gente. Pensi che un nostro habitué ha ottantasei anni e va pazzo per la musica house.
Quando ha iniziato la sua attività?
 Nel 1987. Il primo giugno scorso ho festeggiato trenta anni di carriera professionale con una splendida festa. Era anche il suo compleanno e mi sono divertita a regalare una splendida serata a Orietta Berti che si è esibita in uno showcase tra il divertimento del pubblico. Ho poi aperto una palestra, il SiSi Sport Club a Castiglione delle Stiviere e ho un’azienda agricola dove produco il vino Soave. Pensi che mi hanno dedicato un libro fotografico e alcune foto sono esposte al MoMa a New York. Inoltre ho celebrato anche due matrimoni e un’unione civile sempre travestita da Madame SiSi. Ho anche ideato un parco giochi per i bambini di Moglia nel mantovano.
Lei non è nuova a iniziative benefiche, sociali e umanitarie……
Ho organizzato anche spettacoli in carcere intitolati ironicamente “Dive al fresco”: io e le mie amiche “travestite” abbiamo regalato un attimo di allegria ai detenuti.Poche detenute e molti  detenuti giovani hanno apprezzato molto lo spettacolo. In tanti mi chiedevano: ma perchè le drag queen in una casa circondariale? E io rispondevo:perchè no?
Altri personaggi vip che frequentano il locale?
Guardi, proprio due settimane fa abbiamo organizzato uno spettacolo con Loredana Bertè, non un semplice concerto: le drag hanno ripercorso la vita e le opere della cantante, a partire dai suoi originalissimi abiti che con ansia tutti aspettavamo: il pancione al Festival di Sanremo con la canzone “Re”, l’abito da sposa di “Non sono una Signora”, giusto per citarne due. Un successo incredibile: la Bertè era felicissima soprattutto per il fatto che anche ragazzi giovanissimi conoscono a memoria le sue canzoni.E poi la mia mica Patty Pravo, icona totale. E tanti altri. Ricordo Simona Ventura come uno dei personaggi famosi che frequentava il mio primo locale.
Si è dedicata anche all’opera lirica?
Certo, glil’ho detto che sono trasversale e una cosa non esclude l’altra. In occasione del festival “Vicenza in lirica”, appuntamento di musica colta  che spazia da Monteverdi a Vivaldi, clavicembali e dialoghi barocchi,  Bach , Britten e Scarlatti , c’è stata una collaborazione. Ho stretto un patto con Andrea Castello, il direttore del Severo, festival di musica vicentino, alla sua quinta edizione. Rassegna ospitata nelle sue serate top in quel capolavoro architettonico che è il cinquecentesco teatro Olimpico, progettato da Palladio, il più antico teatro coperto del mondo ancora in uso, ma con performance ospitate in altri palazzi nobiliari vicentini e anche nelle discoteche  con sconti e facilitazione per i giovani pop e rockettari che hanno voluto accostarsi ai liuti e ai gorgheggi.
Tornando dalla musica colta al “Grande Fratello Vip”, cosa ne pensa del post di Nina Moric che definiva Ignazio Moser poco “pericoloso” nei confronti di Cecilia Rodriguez?
Saranno voci, sarà verità? Io non lo so…. Aspettiamo che torni l’amico di Los Angeles. Lo chieda a lui.E’ così bella la vita, lasciamo decidere a lIgnazio Moser cosa fare dalla vità in giù, come ho già detto. In ogni caso, la signora Moric, se sa, parli chiaro. E’ inutile fare illazioni. In ogni caso alcune sere fa Ignazio è stato ospite del mio locale nel privé denominato “zoccolandia” e ci ha concesso uno strip. In ogni caso, ha un bel tappo…
 di Ivan Rota

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