Bove Novella 2000 n. 49 2022

Spettacolo

Pierfrancesco Bove sbarca su Rai 2 con la rubrica Mi faccio bella… Per Me

Redazione | 23 Novembre 2022

Pierfrancesco Bove nel cast di Per Me Pierfrancesco Bove, nominato tra i migliori chirurghi estetici in Italia e prestigioso collaboratore […]

Pierfrancesco Bove nel cast di Per Me

Pierfrancesco Bove, nominato tra i migliori chirurghi estetici in Italia e prestigioso collaboratore di Novella 2000, entra nel cast di Per Me, programma del sabato mattina di Rai 2 condotto da Samanta Togni e Filippo Magnini, che regala preziosi spunti sulla bellezza.

Tutti i sabati mattina dalle 9.35 circa, tra un cornetto e un caffè, potremo gustarci i sorprendenti consigli del Dottor Bove, con la sua rubrica Mi faccio bella… Per ME. L’esperto di bellezza condivide con i telespettatori succose nozioni di medicina e chirurgia estetica. Ma non mancheranno, come contorno, insegnamenti sulla medicina del benessere e rigenerativa. Ma partiamo dall’inizio.

Chi è il Dottor Bove?

Facciamo parlare i social media, perché ormai sono loro la bocca della verità. Per chiunque incontriamo, la prima cosa che si fa, cos’è? Un’occhiata sui canali social!

Molto seguito su Instagram, Tik Tok e Facebook, il Dottor Bove spopola grazie alla sua semplicità e umanità, ma soprattutto per la sua professionalità.

Icona indiscussa, perché da sempre propone una medicina estetica innovativa, futuristica e allo stesso tempo estremamente naturale. Quest’ultimo aspetto è in realtà il lavoro più difficile per un chirurgo: donare naturalezza è un po’ come la magia, il trucco c’è ma non si vede, ed è comunque in grado di lasciare tutti gli spettatori a bocca aperta.

Sulla scia del successo sui social nascono le “drbovegirls”. Chi sono? Sono fan del Dottor Bove che, attraverso testimonianze, storie, vlog, reel, commenti e like, raccontano le loro esperienze e i loro percorsi nella metamorfosi del loro ESSERE, grazie agli interventi medici e chirurgici del Dottor Bove.

L’immancabile slogan #paroladeldottorbove si vede ovunque, come sui social così anche nella sua nuova sede B YOU CLINIC, nei pressi del Duomo di Milano.

Di cosa parla la rubrica di Bove

E ora arriviamo alla attualità: la rubrica Mi faccio bella… per ME” di cosa parla?

“È un onore per me far parte di un programma rivolto verso nuovi orizzonti e che mi dedica un’intera rubrica per comunicare apertamente con il pubblico e trasmettere la mia conoscenza sull’argomento della bellezza, facendo due chiacchiere a trecentosessanta gradi”, risponde lo stesso Pierfrancesco Bove.

“I temi trattati varieranno da viso a corpo, dall’estetica più naturale a quella più avanzata. Si approfondiranno le funzionalità più innovativi macchinari che arricchiscono sempre di più le potenzialità dei medici e chirurghi estetici. Il titolo Mi faccio bella… per ME evidenzia la mia visione nei riguardi di donne e uomini che vogliono migliorarsi e apportare piccoli cambiamenti per essere appagati con se stessi e amarsi di più, non per piacere agli altri”.

Queste e molte altre tematiche saranno affrontate ogni sabato dalle 9.35 circa su Rai 2.

D'Ambrogio Novella 2000 n. 49 2022

Spettacolo

Alla ricerca di… Maurizio Costanzo con Elena D’Ambrogio

Redazione | 23 Novembre 2022

Elena D’Ambrogio ci porta alla scoperta dell’ultimo libro di Maurizio Costanzo edito da Mondadori, tra aneddoti e preziose luci di memoria

Il nuovo libro di Maurizio Costanzo

Sipario! Maurizio Costanzo ne ha appena alzato uno dai toni personali, che molto si allinea a quello che da quarant’anni chiede venga aperto all’inizio di ogni puntata dell’imperdibile Costanzo Show. È fresco di stampa il suo nuovo libro, Smemorabilia Catalogo sentimentale degli oggetti perduti – per Mondadori. Un libro nel quale la colonna portante è la nostalgia di un uomo che, attraverso le sue contraddizioni, strizza quella sua spugna di 84 primavere affinché le persone, gli oggetti, le circostanze e alcuni aneddoti di una vita non vadano perduti. Perché se per un verso è meglio vivere che raccontarsi, per contro, la sua natura nostalgica lo porta a pensare a quello che non c’è più.

È proprio quello che non c’è più, superato dal passare dei tempi, che Costanzo racconta con considerazioni e sentimenti personali. Ma il libro ha la funzione di coinvolgere tutti. Ciascuno di noi troverà lo spunto per agganciare i propri cimeli e creare il taccuino personale di tutto ciò che riemerge dai cassetti della memoria.

La parte introduttiva del libro è una toccante autobiografia, con curiosità inedite che cristallizzano molti fermo-immagine. Partendo dal suo salotto televisivo, dove pone l’accento sul popolo inutilmente serio che siamo diventati, fanno capolino i numerosissimi personaggi che ha avuto la fortuna di conoscere, intervistare, e con alcuni dei quali stringere amicizia.

Tra aneddoti e ricordi

Anche se non manca di ricordare quanto le persone davvero vicine siano poi molto poche per tutti. Ad alcuni di loro Maurizio dedica questo libro, per poi soffermarsi su alcune curiosità. Come: quando la mamma di Raffaella Carrà gli chiese di aiutare la figlia a fare il tema per l’ammissione all’Accademia del Cinema. Lui, avendone intuito il grande talento, lo fece e lei fu ammessa.

La carrellata di volti famosi lo porta a soffermarsi sul mito di Alberto Sordi, che definisce un generatore di malinconia proprio come lui. Nel libro racconta di una cena in onore di Sordi, dopo che l’attore, per un’intera giornata, aveva ricevuto dal Sindaco di Roma, Rutelli, l’onore di indossare la fascia da Sindaco.

Di quando raccoglieva le simpatiche confessioni dell’attore, e passeggiando lungo il bordo della piscina della sua bellissima villa Alberto si domandava cosa se la fosse fatta a fare. Se la godeva poco, e dopopranzo non riuscendo a schiacciare il suo irrinunciabile sonnellino, disturbato dall’intenso traffico della zona centrale chiedeva ai passanti… “Ma ’ndo annate”.

Sicuramente emblematico l’accenno a Monica Vitti, la quale una volta che era andata a trovarlo nei suoi uffici, dove lavorava una ragazza, Maria, gli disse: “Guarda, ha una voce strana, come la mia, ma è in gamba”. Era De Filippi, e Maurizio l’ha sposata.

E poi Donald Trump, ancora lontano dall’essere il presidente USA. Poi Gorbaciov, alla cui moglie, appena defunta, fece dedicare una canzone napoletana che lei amava tanto, commuovendolo. E come non ricordare Indro Montanelli, che lo chiamava “Costanzino”.

Le emozioni dei ricordi non perduti si fermano anche su esperienze che stanno scomparendo, come il ballo lento, che ha scatenato turbamenti enormi. Nel tempo di qualche minuto le note musicali lusingavano i sensi fino a farli esplodere in un diapason di eccitazioni in grado di mortificare qualsiasi corteggiamento.

La musica ha portato Maurizio, da giovane, a frequentare due locali di Roma: in uno suonava Fred Bongusto, e nell’altro Fred Buscaglione. Amare i lenti, le canzoni melodiche, sembrerebbe renderlo appartenente a un altro tempo. Ma come dice lui stesso: “Sarò antico, e allora?”.

Artigiano della notizia

Tra tante canzoni, solo una racchiude un po’ tutti gli argomenti trattati. È un lento cantato dalla voce straordinaria di Mina e dal titolo Se telefonando, scritta dallo stesso Costanzo nel ‘66.

Snocciola nel libro una serie di oggetti, dando l’idea che, raccontandosi, gli argomenti emergano così, spontaneamente, sulla scia di un proustiano collegamento di sensazioni, odori, episodi. Fatti, cose, cui vengono dedicati i capitoli: lo straccivendolo, il calcio balilla, la brillantina (un sogno d’adulto che sapeva di fascino maschile), il flipper, che ha animato il tempo libero di diverse generazioni, Playmen, la Moka, da irriducibile amante della caffeina, declinata poi in Dek per non doverci rinunciare come aveva già fatto con il tabacco.

La sua vita professionale, fin da giovane imperniata sulla macchina per scrivere, non poteva non occupare una parte importante del libro. Con la mitica Lettera 22 dell’Olivetti, la tastiera rendeva il mestiere del giornalista un fatto artigianale, il suo clic incessante entrava nel cervello, potente come il pof della pallina da tennis, segnando la costruzione di quelle pagine che sarebbero diventate notizia.

La sua vita amorosa, invece, la considera un altro slalom tra alti e bassi, fino a Maria. E su Maria De Filippi osserva: “Vivere per me è Maria, la mia impossibile smemoria”. E qui cala il sipario.

a cura di Elena D’Ambrogio

the christmas show

Spettacolo

The Christmas Show, la première del film con Raoul Bova

Redazione | 18 Novembre 2022

Ecco tutti gli ospiti presenti alla premiére del film natalizio The Christmas Show con Raoul Bova e Serena Autieri

La première del film The Christmas Show

Migliaia di fan ad acclamare il cast all’arrivo sul red carpet. Decine e decine di fotografi e di giornalisti a immortalare l’evento. L’anteprima del nuovo film The Christmas Show, del produttore Pier Paolo Piastra, prodotto dalla Viva Productions con: Raoul Bova, Serena AutieriFrancesco Pannofino, Tullio Solenghi, Ornella Muti. ecc… All’Odeon Space di Milano, è stato un tripudio di luci, canti natalizi, babbi natali, acrobati e colori. Non potevano mancare gli attori del film Raoul Bova e Serena Autieri. Così come i produttori cinematografici Pier Paolo Piastra di Viva Productions e Monica Pedrazzini di Pama film Productions il regista Alberto Ferrari, il cantante Blind e tanti altri.

Numerosi ospiti Vip che sono intervenuti per assistere alla proiezione della pellicola: da Alex Belli e Delia Duran al campione di MotoGP ed ex gieffino Marco Melandri. Dalla conduttrice televisiva Antonella Clerici, Claudio Bracchino con la moglie Barbara ad Amedeo Goria e Vera Miales. Gli attori comici Paolino Ruffini e Alessandro Besentini, e la scrittrice Melanie Francesca.

Citiamo anche Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione, la giornalista sportiva Claudia Peroni, Giacomo Urtis, Biagio D’Anelli, Aristide Malnati con l’inviato di Chi Gilberto Savini, l’imprenditore Gianluca Mac, l’inviata di Striscia la Notizia Rajae Bezzaz.

La lista continua anche con l’ex miss Italia Nadia Bengala, il coreografo delle Iene Valeriano Longoni con la bellissima moglie Benedetta. Aggiungiamo anche Mitch di radio 105, Rosy Dilettuso e Elisa Scheffler. Tra gli altri anche i seguenti sportivi: il campione di karate, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020 Luigi Busà con Nicole Di Mario, Antonio Rossi e il calciatore Fabio Galante, solo per citarne alcuni. 

La sinossi della pellicola con Raoul Bova e Serena Autieri

Un parterre nutrito e variegato, con tanti reduci da diversi reality TV e numerose glorie del calcio degli anni passati, per un film a tema natalizio che approda nelle sale con largo anticipo rispetto all’inizio delle festività, forse con il proposito di sbancare ai botteghini. 

Una speranza per nulla velleitaria, visto il cast di straordinari attori che vi hanno partecipato. Protagonisti Raoul Bova e Serena Autieri tra dolori esistenziali, piccole gioie quotidiane e sogni ancora possibili, incastrati in un passato che, a volte, ritorna, e nelle difficili relazioni con i figli adolescenti. Questa, perciò, la sinossi ufficiale:

Ricky e Alice conducono una vita disincantata tra le mille difficoltà del quotidiano, ma per la famiglia Rovati questo sarà un Natale fuori dal comune. La loro inaspettata partecipazione al seguitissimo reality Christmas Show li porterà a vivere situazioni travolgenti e l’arrivo del misterioso vicino di casa, l’affascinante Pierre, tornerà a far battere il cuore di Sofia. Un’entusiasmante commedia natalizia divisa tra reality e meraviglia del quotidiano.

Leggerezza, sentimenti e tante risate: un mix esplosivo di ingredienti che si preannuncia altamente esplosivo. Non resta che andare al cinema per guardare il film. Buona visione a tutti!

Carere Novella 2000 n. 48 2022

Spettacolo

Intervista a Luis Navarro dopo l’uscita del singolo Casomai

Redazione | 16 Novembre 2022

Luis Navarro, autore del singolo Casomai, si racconta tra nuovi e vecchi progetti musicali

Casertano di nascita, il cantante Luis Navarro è laureato in giurisprudenza e si è poi diplomato al Conservatorio di Benevento, anni fa. Giunto alla ribalta con El amor que yo querria, vanta collaborazioni con Viola Valentino e Francesca Alotta. È uscito a fine ottobre il suo nuovo singolo Casomai che parla di un amore libero, nel quale canta per la prima volta in napoletano, un ritorno alle sue origini.

Luis Navarro e il suo Casomai

“Il mio nuovo singolo Casomai è un nuovo capitolo della mia vita” – confida Navarro. “Ho girato l’Europa con la mia musica. È stato un viaggio indimenticabile, ma a un certo punto ho sentito il bisogno di riscoprire casa mia, Napoli, che ha ispirato autori e interpreti di tutto il mondo”.

Sei stato il pioniere della musica latina Made in Italy. È un genere che hai deciso di abbandonare?

“Non abbonerò mai la musica latina. Anche questo nuovo ‘vestito’ che sto indossando ha gli stessi colori che amo da sempre. Non ha senso snaturarmi, non potrei rinnegare quello che sono stato. Ho amato tutto della mia carriera”.

Ritornando al tuo nuovo singolo uscito a fine ottobre, Casomai, parli di un amore libero. Per te che significato ha?

“Ci sono storie che soffrono di pregiudizi, e non voglio soffermarmi solo sulle coppie omosessuali. Per me l’Amore non ha vincoli di genere. Non ha senso fare questa distinzione, se ci si ama veramente. L’Amore spesso soffre di giudizi, ingerenze e gelosie, come se desse fastidio”.

Liberi di amare dovrebbe essere l’unico imperativo, mentre ci riempiono la testa di privazioni. Qual è la privazione più grande subita da Luis Navarro?

“È una domanda molto difficile per me, riapre delle ferite mai ricucite. Però le privazioni che ho vissuto sono state da ispirazione in tutta la musica che ho scritto”.

Le origini e i progetti di Luis

Facciamo un passo indietro. Come nasce Luis Navarro, musicalmente?

“Luis Navarro musicalmente nasce dal primo brano prodotto e distribuito in tutta Europa, El Amor Que Yo Querria. È un brano con il quale ho avuto l’onore di comparire in compilation importanti insieme a Shakira e Pitbull. Ma la mia vita artistica inizia molto prima, all’età di 12 anni con la mia partecipazione a Domenica In su Rai1, condotta in quella edizione da Carlo Conti e Mara Venier. Con Viola Valentino invece siamo stati ospiti di Sabato Italiano condotto da Eleonora Daniele, e I soliti Ignoti condotto da Amadeus, sempre in onda su Rai 1”.

Hai duettato con due grandi artiste, Viola Valentino e Francesca Alotta. Cosa ti hanno lasciato musicalmente ed umanamente parlando?

“Viola Valentino è una vera e propria icona, una professionista con grande esperienza. Francesca Alotta è un’artista dal cuore enorme, disponibile e sensibile. Con Viola ho avuto la possibilità di duettare in un progetto musicale inedito. Francesca mi ha permesso di cantare live il brano che l’ha vista trionfare a Sanremo: è stata un’emozione indescrivibile”.

Con chi ti piacerebbe duettare in futuro?

“Il mio sogno nel cassetto si chiama Maria Nazionale. La sua voce e il suo stile sono molto vicini al mio mondo, mi ricorda il flamenco e l’Andalusia”.

Dopo il singolo, quali sono i tuoi progetti musicali?

“Continuerò a scrivere, sono in un periodo in cui sono fortemente ispirato. Al contempo sto preparando un nuovo spettacolo da proporre nelle piazze italiane per la prossima estate. Ho appena indossato un nuovo vestito, ho tanta voglia di sfoggiarlo in giro”.

a cura di Barbara Carere

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