Ad un anno dalla strage di Corinaldo, Sfera Ebbasta ricorda le vittime, ma a parlare è la mamma di uno di essi, che attacca il rapper

Tra gli artisti più discussi e allo stesso tempo amati dai giovani, c’è senza dubbio Sfera Ebbasta. Il rapper, come sappiamo, è attualmente tra i giudici della nuova edizione di X Factor, dove sta mostrando il suo valore e il suo talento artistico. Tuttavia per il cantante non è stato un anno semplice, e numerose sono state le polemiche che ha dovuto affrontare. Come è tristemente noto, infatti, solo lo scorso anno, poco prima dell’inizio di uno dei concerti di Sfera, si è consumata una strage in un locale di Corinaldo, nella quale hanno perso la vita diverse vittime, quasi tutti adolescenti. Adesso, ad un anno dalla strage, il rapper ha voluto ricordare quanto accaduto, ma a parlare è anche la mamma di uno dei ragazzi che hanno perso la vita, che attacca l’artista. Scopriamo cosa è accaduto.

Tra la notte del 7 e l’8 dicembre 2018, nel locale Lanterna Azzurra di Corinaldo si è consumata una strage che ha scosso l’intero paese. I presenti all’interno della discoteca attendevano l’inizio del concerto di Sfera Ebbasta. Tuttavia poco prima del live, si è scatenato il caos, per via dell’utilizzo di uno spray urticante al peperoncino tra la folla. A quel punto il pubblico si è accalcato verso le uscite, ma alcune persone sono state travolte e sommerse dalla massa impazzita, venendo schiacciate e perdendo così la vita. Per settimane si è cercato di capire cosa fosse accaduto, e a chi fosse da addossare la colpa di quanto accaduto.

Nonostante le numerose critiche, tuttavia, Sfera Ebbasta è stato assolto da tutte le accuse. Il rapper, infatti, non avuto alcun coinvolgimento nella tragedia, e ad essere stati indagati sono stati gli organizzatori dell’evento. Nel mentre per il cantante non è stato facile superare la cosa, e poche ore fa, ad un anno dalla strage di Corinaldo, ha voluto ricordare le vittime. A parlare, però, è la mamma di uno dei ragazzi morti, che fa un lungo sfogo. Scopriamo di più.

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