Resente Novella 2000 n. 2 2022

Studio Resente: stringiamoci ancora come prima del Covid

Sarà di nuovo un Natale diverso dal solito? L'Europa chiede prudenza, ma ecco qual è il sentimento degli Italiani secondo Alessandro Resente

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Natale e Covid (di nuovo)

Buon Natale, voglio gridarlo perché ogni anno per me ritornano i mille colori dei Natali passati e festeggiati con i miei cari, da quelli dove ancora bambino dovevo mettere di nascosto la letterina sotto il piatto, all’ultimo, indimenticabile, con la mia mamma! E nessuno può vietarmelo. È Natale, e che la Commissione europea si occupi di qualcosa di più concreto, invece di perdere tempo con queste stupidaggini per le quali non hanno assolutamente ricevuto il mandato dai cittadini. I problemi sono ben altri, e ritengo scorretto che si permettano di prendere determinate decisioni cercando di farle passare quando siamo in piena emergenza Covid!

Ma il mio vuole essere un vero augurio di Buon Natale, che nasce dal cuore. E prima di tutto il mio più grande desiderio è che finisca questa pandemia, che si ritorni al vero vivere, che si ritrovi il piacere dello stare assieme, che si riprenda a sorridere.

Lo voglio forte, perché quella notte del 17 maggio, quando sono stato ricoverato con il Covid, ero gravissimo. Forse avevo già lasciato questo mondo, ma poi… dopo il coma mi sono ripreso in pochi giorni. Miracolo? Forse sì, ed è per questo che sento dentro di me il desiderio, la necessità di ritrovare un amore, un rispetto dei sentimenti che negli ultimi anni si sono in gran parte persi. Per questo voglio che questo Natale e il nuovo anno portino un mondo, un’Italia migliore, reale e meno falsa.

Gli auguri di Alessandro Resente

Prima di tutto auguro agli Italiani che venga eletto un vero Presidente della Repubblica, che senta e viva i problemi delle persone e svolga con coscienza e amore il suo ruolo.

Purtroppo, molto spesso, per una serie di accordi si dimentica e si nasconde. Ma io dico sempre una semplice cosa: quando gli Italiani morivano a centinaia e veniva negata loro anche una degna sepoltura, dov’era Mattarella?

Non servono altre parole, e basta soprattutto sentire il peso dei figli che si sono visti portare via i genitori, dolore a dolore! Basta con i semplici giochi politici! Si scelga un italiano che viva in mezzo alla gente, che senta i loro problemi, che abbia fatto un suo percorso lavorativo.

Quanti professionisti e imprenditori potrebbero farlo! Basta con questi personaggi, alcuni dei quali ultimamente hanno perfino dubitato dell’intelligenza degli Italiani – offesa inaccettabile, ma da Mattarella silenzio assoluto, e questo dice tutto.

La politica deve ritrovare una nuova dimensione, fatta con l’obiettivo di voler il bene dell’Italia e degli Italiani. E ricordiamoci che esistono anche i cittadini onesti, perché questi molto spesso (anzi quasi sempre) vengono dimenticati.

Veramente è tutto così assurdo, inconcepibile: il Parlamento e il Governo devono tutelare in primis gli Italiani, nel rispetto di quella Costituzione che ultimamente non è stata molto considerata.

Informazione e politica

Una politica fatta per amore, e non per proprio interesse. Dobbiamo ritornare a vivere un’Italia meno falsa, l’Italia bella dal Dopoguerra agli anni Novanta. Basta con questo perbenismo fasullo, fatto di apparenze! Basta con questi personaggi con nessuna preparazione, che vogliono giudicare e insegnare!

Ci si dimentica del vicino di casa che soffre, nessuna attenzione per la pensionata che non riesce ad arrivare a fine mese, ma si dedicano pagine a questioni lontane mille miglia dalla nostra realtà.

Ritroviamo l’Italia migliore che ci ha portato ad essere, pur così piccina, una delle Nazioni più importanti del mondo! Ritorniamo ad una informazione corretta e rispettosa, meno di parte, e vedrete come anche le vendite dei quotidiani aumenteranno.

Decadenza televisiva

Smettiamo con questa TV fatta di programmi urlati, con casi costruiti a tavolino. Pensate cos’è stata la prima edizione del Grande Fratello, con l’ultima dove tutto sembra architettato! Certo la televisione deve colorare le storie, ma devono essere storie vere. Parliamo semplicemente di amore, di amicizia, trasmettiamo valori positivi.

E tutti questi personaggi che vengono imposti senza una motivazione precisa, forse solo perché sono rappresentati da alcune agenzie o sono amici di qualcuno!

Perché non ci sono più le Carrà, le Goggi, le Cuccarini, non c’è più lo show del sabato sera, gli ascolti sono in caduta libera, ma non si cambia? La gente è stanca, ma non si ascolta.

I vari autori provino per una volta a sentire le persone. E poi basta con i personaggi che vanno in TV solo per promuovere qualcosa! Ma cosa facciamo? Anche pubblicità gratis? Rispettiamo – lo ripeto per l’ennesima volta – gli Italiani!

Veramente vorrei che il nuovo anno fosse bellissimo. Che ritornasse la vera armonia che avevamo e non sapevamo apprezzare. Ci si divertiva, la gente aveva ancora la forza di sognare, si poteva uscire e soprattutto avevamo quella libertà che adesso abbiamo perso.

Purtroppo la pandemia sta distruggendo valori fondamentali, ma dobbiamo per primi combattere perché non succeda, e soprattutto non dobbiamo assolutamente permettere che questa venga usata per imporre norme discutibili o eccessivamente limitanti.

La vita è unica, va avanti e dobbiamo viverla. Allora, cercate di godervi questo Natale, festeggiate nella maniera migliore, brindate e sforzatevi a sorridere. E che il 2022 sia veramente l’anno che porti tutte le cose positive che ci meritiamo. Auguri!

a cura di Alessandro Resente

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