Cento anni dalla nascita di una stella che non smette di brillare

Il primo giugno il mondo renderà omaggio a Norma Jeane Mortenson, la donna che trasformò le proprie fragilità in un’icona immortale. Se fosse ancora tra noi, Marilyn Monroe spegnerebbe cento candeline. Hollywood si prepara a un anno di celebrazioni senza precedenti, trasformando il centenario della diva in un evento globale che mescola sapientemente la cronaca cinematografica con il costume contemporaneo.

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Marilyn Monroe nel film del 1955 “Quando la moglie è in vacanza” diretto da Billy Wilder

La leggenda ebbe inizio quando il talent scout Ben Lyon scorse in una giovanissima modella ventenne quel “quid” capace di bucare lo schermo per sempre. Da quel momento, pellicole come A qualcuno piace caldo e Il principe e la ballerina hanno scolpito nell’immaginario collettivo l’archetipo della bionda fatale. Marilyn non rappresentava soltanto la bellezza, ma incarnava una rivoluzionaria libertà sessuale che sfidava apertamente i rigidi vincoli morali di una società ancora troppo conservatrice.

L’anima tormentata di Marilyn

Dietro i riflettori e i successi internazionali, tuttavia, si nascondeva l’anima tormentata di una donna che cercava disperatamente un amore autentico e mai pienamente trovato. I matrimoni con il campione di baseball Joe DiMaggio e il drammaturgo Arthur Miller restano ancora oggi tra le pagine più discusse e analizzate della cronaca rosa. La sua scomparsa prematura a soli trentasei anni, avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite, ha alimentato per decenni teorie contrastanti tra il suicidio e l’omicidio.

Le celebrazioni ufficiali dei cento anni prenderanno il via al Museo dell’Academy di Los Angeles, dove centinaia di oggetti personali e abiti di scena saranno esposti al pubblico. Questa esposizione straordinaria permetterà ai visitatori di toccare con mano la realtà quotidiana di una stella che ha vissuto costantemente sotto la lente d’ingrandimento. Contemporaneamente, un’esperienza immersiva itinerante partirà dalla California per toccare San Francisco e New York, offrendo stanze multisensoriali dedicate all’età d’oro della vecchia Hollywood.

Anche l’Europa partecipa con entusiasmo a questo anniversario speciale, grazie alla rassegna organizzata dalla Cinémathèque française di Parigi che esplora l’artista oltre i soliti cliché. A Londra, invece, la sosia Suzie Kennedy riporterà in vita il carisma dell’attrice sul palco del Crazy Cogs con uno show teatrale davvero imperdibile. Persino il mondo del design rende omaggio alla diva attraverso una collaborazione esclusiva con Pantone, che ha lanciato una tavolozza di colori ispirata alla sua complessa personalità.

Dario Lessa

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