Alberto Armatore Novella 2000 n. 35 2020

Alberto Armatore: il codice etico dell’Educatore Influencer

L’educatore influencer Alberto Armatore propone il proprio codice etico che le star del web dovrebbero seguire per lavorare in rete.

Appena entrato nella “selva del web” mi sono accorto dello stato di degrado e nonsense che ne invadeva ogni aspetto: dai like ai commenti, dalle stories ai post. Soprattutto i giovani che, attraverso i social, tirano fuori “il peggio di sé” alla prima occasione, mi hanno fatto rendere conto di quanto fosse necessaria una “linea guida”, un “codice etico”.

L’Educatore Influencer si pone come obiettivo quello di creare una condotta etica per gli influencer. Ecco i punti fondamentali.

1) Rispondere ai commenti

Capita spesso che gli influencer, raggiunti i 500.000 followers (ma anche molto prima), perdano la loro semplicità sentendosi star, e inizino a rispondere meno ai commenti dei follower.

Ma il non essere ascoltati crea una frustrazione, che degenera in commenti offensivi e volgari che altro non sono che voglia di avere una risposta.

2) Segnalare i commenti offensivi

È quasi impossibile star dietro a tutti i commenti, soprattutto quando si hanno grandi numeri. Ma un primo passo per “ripulire” i propri profili dalla spazzatura emotiva è sicuramente la “segnalazione di interventi inappropriati”. Stare su un social può essere un modo per imparare l’educazione.

3) Non basare la propria comunicazione solo sull’immagine

ma anche sui contenuti. L’immagine della linea perfetta, della pelle setosa, dell’accessorio all’ultimo grido è dilagante.

Dato l’impatto mimetico che hanno i social sui follower sarebbe bello se, oltre al dress code, si imitassero gesti di umanità e sensibilità.

4) Schierarsi attivamente contro il cyber-bullismo e gli haters

Purtroppo questo fenomeno non credo vada affrontato con l’indifferenza o con il non darci peso, ma proprio attraverso l’attenzione, la risposta, i “no”, la sanzione.

5) Contrastare la pirateria

Per quanto possibile, cercare di contrastare il fenomeno dello “streaming” illegale, invitando i propri follower ad andare al cinema, a iscriversi a piattaforme in modo legale.

L’influencer ha anche il ruolo di mostrare la “via giusta”, anche a costo di essere impopolare.

6) Essere promotori anche di campagne di sensibilizzazione sociale

Sulle bacheche degli influencer impazzano prodotti, vestiti da urlo, e molto spesso anche video divertenti che fanno bene all’anima (perché “la risata è la voce dell’anima”!).

Tuttavia sarebbe altrettanto bello se questi mega-galattici profili da migliaia di follower diventassero anche una vetrina per temi sociali.

7) Non pubblicizzare prodotti di bassa qualità o servizi ingannevoli per gli utenti

I follower vanno rispettati e va rispettata la loro fiducia.

8) Non divulgare fake-news, ma solo notizie verificate

Molte volte, le fake news sono difficili da individuare. Tuttavia, chi ha un profilo che viene visitato da milioni di persone ogni giorno, ha la responsabilità di accertarsi su ciò che dice, perché il profilo può facilmente diventare un canale di informazione pubblica seguito da persone che si fidano dell’influencer.

9) Essere promotori di uno stile di vita sano

L’impatto mimetico che un personaggio può avere su un follower è enorme! Dall’aspetto al modo di parlare, dal modo di vestire al modo di affrontare le situazioni. Quando ci si mette sul web si deve sempre tenere presente che i giovani sono delle “spugne”: osservano, assorbono, imitano.

10) Rispettare la privacy altrui

Questo è un punto caldo dei nostri giorni. Nessuno si preoccupa fino a che punto essere esposti, mostrare il proprio intimo e anche mostrare quello altrui. Nessuno ricorda più che un conto è nascondere quello che si fa, magari perché non proprio edificante, e un altro conto è, semplicemente, viverlo senza riprenderlo e postarlo, nella sua naturalezza.

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