Elena D'Ambrogio Novella 2000 n. 50 2021

Alla ricerca di… potere e denaro con Elena D’Ambrogio

Il potere nelle mani di uomini e donne, il caso di Paris Hilton e il significato sociale e seduttivo della ricchezza secondo Elena D'Ambrogio

La ricchezza come arma erotica

La ricchezza rende belli? La risposta è sì! Vero, falso, superficiale, suggestionato, poco importa. A un primo approccio l’arma erotica più seduttiva è il denaro. A bocce ferme, il potere la dice lunga su cosa e chi ha la meglio.

Non si direbbe, ma anche i soldi hanno un limite. Tutt’altro che trascurabile, se non consentono di raggiungere un’aura di supremazia. Senza sottovalutare che c’è chi è molto felice anche solo con la tranquillità di una discreta condizione economica. È una questione di obiettivi.

Il mondo però gira così. La vera sicurezza o sfrontatezza deriva da quanta egemonia si detiene. Il denaro garantisce un tenore di vita di riguardo e opportuno, ma è il potere che genera segni d’onnipotenza in chiunque.

La società, da sempre dominata da questa sete insaziabile, non risparmia la sfera più intima.

Il potere, sostenuto dal denaro è l’emblema del valore di una persona, una forma di ansia di “status”, ovvero l’ansia di non corrispondere ai modelli di successo proposti dalla società.

Si È se si HA

Voler diventare qualcuno è un nuovo comandamento, non si può correre il rischio di essere nessuno. Laddove essere nessuno generalmente consiste semplicemente nell’essere persone comuni o fuori dalla sfera pubblica, e non necessariamente squattrinati. Che gli ultimi saranno i primi – da citazione evangelica divenuta locuzione proverbiale – è una speranza sempre più fievole e meno convinta.

Ma se è vero che il valore di un individuo viene commisurato in base ai traguardi raggiunti, allora i “comuni mortali” sono forse destinati a essere tagliati fuori dalla felicità? Non credo proprio.

Per fortuna, una buona parte della gente vive appieno anche senza i clamori degli dei denaro e potere. Però il concetto della rincorsa a mete sempre più ambiziose è innegabile che dia armi affilate. Armi di seduzione potente. Se per i Britannici il sesso è il passatempo più a basso costo, per il resto della popolazione evoluta è il partner più ricco a essere più eccitante.

Ecco che l’accoppiata sesso e potere diventa anche una calamita mediatica, un vortice che attrae avidamente ciò che è volutamente ostentato e che ammorba chi non lo vive.

Cosa non si farebbe per vedere: l’interno delle grandi ville, la realtà delle feste più esclusive, i personaggi noti e irraggiungibili, intrecci e abbandoni che infuocano le più ghiotte fantasie in una famelica ricerca di foto, video, commenti. Che vite da sogno!

E infatti si sogna quel mondo. Un mondo che da sempre si coniuga con il mercimonio del sesso, perché persone in vista che abbiano possibilità di esercitare influenza, è facile che abbiano rapporti più frequenti e vari rispetto alla media.

“Il potere è il più grande afrodisiaco che ci sia”, diceva Kissinger. E vicino a un uomo ricco e potente c’è sempre una grande pletora di bellissime donne, e viceversa. Per quanto una donna sia meno portata a esibire tutte le sue avventure, mentre gli uomini ancora se ne gloriano con esibizioni che sembrano essere più appaganti del sesso stesso.

Il potere non ha sesso

Il potere non è solo declinato al maschile, e di esempi ne abbiamo. Un’ereditiera non è esattamente la persona che deve rincorrere un ipotetico trono, ma sicuramente alimenta il suo share l’altissima visibilità che le conferisce il livello sociale e la sua abilità nel rendersi oggetto di forte richiamo.

Chi non è rimasto incuriosito dalla bellissima Paris Hilton e l’affascinante imprenditore Carter Rem convolati a giuste nozze? Tanto giuste da pensare di farne una Docu-Serie, come ha rivelato di recente la Hilton dichiarando: “Volevo che i miei fan vedessero che ho trovato il mio lieto fine da favola”.

Noi ci auguriamo che un lieto fine, in qualunque sfera sociale, non sia solo una favola, ma favoloso. Matrimonio a nove mesi dal fidanzamento: una vera gestazione d’amore. Iniziato sulla spiaggia di un’isola privata, con il principe azzurro che orna l’anulare della sua amata con un gioiello non solo ricco in carati ma studiato apposta per lei. Un’attenzione iconica. Per poi dirsi “Sì” in una sfarzosa tre giorni a Los Angeles, che nulla si è fatta mancare. Neanche le patate rivestite d’oro e la pizza previste nel menu. Discutibile? Perché i cibi poveri dovrebbero mancare in un sontuoso banchetto, se sono famosi e gustosi…

È Paris Hilton. È lei, è il suo mondo, e fiera ce lo racconta. Ci regala il suo lieto fine e fa sognare.

Tra ricchi e potenti, dunque, può insinuarsi anche quel tanto inseguito, sofferto, decantato e anelato sentimento che ha un nome su tutti: amore.

Ci allontana per un attimo dalla notte dei tempi, che tramanda il concetto secondo cui il sesso è moneta corrente, uno scambio, mentre il potere è gestione e influenza.

L’associazione dei due aspetti fa sì che l’immagine della potenza sessuale si estenda a chi possiede il potere. Questo spiegherebbe il motivo per cui molte donne sono sessualmente eccitate e attratte dagli uomini potenti.

Non ci sarebbe nessun problema, se il potere appartenesse a un individuo superiore. Ma oggi, in genere, le cose non stanno così. Anzi, a volte sembra vero il contrario. È possibile che l’uomo che ha bisogno del potere e lo ricerca soffre, nella maggior parte dei casi, di una relativa impotenza sessuale? E il potere è il suo modo di compensarla?

Un noto detto narra che “il sesso non vuole pensieri”. Però credo che non voglia neanche l’ansia da valore sociale a tutti i costi.

a cura di Elena D’Ambrogio

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