Ancora fango su Lady Diana: e stavolta il colpevole è il maggiordomo

Sono passati  diciannove anni da quel 31 agosto 1997 in cui il mondo fu raggiunto dalla triste notizia della tragedia che aveva portato via Lady Diana Spencer, moglie divorziata del Principe Carlo e madre di William, futuro re del Regno Unito (se ancora sarà tale).

Neppure il passare degli anni è riuscito a calmare gli animi di chi, senza scrupoli né coscienza, approfitta di ogni scampolo di vita della Principessa del Galles per farne notizia, pettegolezzo, rosicchiare quel mezzo minuto di fama nella vana speranza di svoltare.
Non fa eccezione il maggiordomo, Paul Burrell, che come riporta il magazine Harper’s Bazaar, ha approfittato innanzi tutto del nome di Diana per infilarsi nel mondo dello spettacolo entrando nel cast di Celebrity Big Brother (il Grande fratello vip d’oltre manica) e, una volta conquistate le telecamere, si è abbandonato a languide confessioni su quanto la principessa fosse triste, sola, e cercasse in lui (ma tu guarda!) una spalla su cui piangere.
Sempre HB cita una frase che Diana avrebbe detto al fido maggiordomo prima di partire per Parigi, viaggio dal quale non sarebbe mai più tornata: “Tu ci sarai al mio ritorno, vero?”. Frase tutt’altro che inconsueta, per una padrona di casa che sta partendo per le vacanze e potrebbe semplicemente volersi assicurare che la servitù sia presente in casa per tempo. Ma non vorremo mica perdere l’occasione di promuovere l’ennesimo libro di racconti e confessioni? Quale vetrina migliore di uno show ad alti tassi di share per diffondere la notizia, stimolare l’acquisto e riempire le tasche?

Una cosa è vera: il nome di Diana è costantemente ammantato di una sottile nebbiolina triste. Da viva, forse, dovuta ad un matrimonio che, come tanti, ha conosciuto alti e bassi anche clamorosi (non dimentichiamo che l’affaire tra il principe Carlo e la divorziata Camilla Parker Bowles era precedente all’incontro con Diana ed è durato in costanza di matrimonio), ma anche post mortem. Il mondo di lei ricorderebbe volentieri l’impegno civile, il sostegno e la vicinanza a Madre Teresa,  la dolcezza di una mamma che ancora oggi i figli adulti chiamano alla memoria commossi. Invece no. C’è sempre qualche pettegolo che ha da dire la sua, ricamando sul nulla una tela fatta di supposizioni e miserie.
Che tristezza, cara Diana. Che tristezza.

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