Belle da vicino di Alessandro Gualdi: il must per un lifting meno invadente

Belle da vicino di Alessandro Gualdi: il must per un lifting meno invadente

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Nella rubrica Belle da vicino, il medico Alessandro Gualdi presenta la nuova tecnica ‘must’ da lui ideata, per un lifting meno invadente

Una donna, diciamo tra i quaranta e i cinquanta anni, che ha cura del proprio aspetto: fa esercizio fisico e mangia sano. Sta attenta per contrastare gli effetti meno piacevoli del tempo che passa; si impegna, fa fatica e i risultati sul fisico si vedono. Così si apre la rubrica del medico chirurgo plastico, Alessandro Gualdi, che dopo averci spiegato come aumentare il seno senza protesi, ci spiega dell’altro.

Ma il volto? Massaggi, trattamenti, creme sono utili. Ma possono non bastare a correggere le ingiustizie di una natura che non è amica, e dona un volto che inizia a cedere. Spesso “regalando” un aspetto stanco, invecchiato, non in linea con la forma del resto del corpo.

Ecco, questa donna è il paziente tipo del mini-lifting (ma anche gli uomini non disdegnano, tutt’altro), cioè di un lifting meno invadente e drastico. Più leggero di quello cervico-facciale. Necessario per uomini e donne più in là con gli anni, con la pelle del volto ormai meno elastica che ha definitivamente ceduto alla gravità.

Il nuovo MUST di Alessandro Gualdi

Negli ultimi anni le tecniche per eseguire i lifting sono evolute molto, riducendo anche i tempi di recupero, che spesso sono uno dei motivi per cui si rinuncia a questo tipo di intervento. Tra le innovazioni più recenti c’è il MUST, un acronimo inglese che sta per Minimal Undermining Suspension Technique (Tecnica sospensiva con minimo scollamento).

Zigomi in alto

Avete presente quando una donna non più giovanissima, per esempio quella di cui parlavamo all’inizio, si tocca il volto e solleva gli zigomi con le dita? Questo per mostrare com’era la sua faccia fino a qualche anno prima, e come vorrebbe che fosse di nuovo? Ecco, il MUST fa esattamente questo: risolleva i tessuti e li riporta su, da dove sono scesi.

Sono molto orgoglioso di essere l’ideatore di questa nuova tecnica, e dello strumento ad hoc indispensabile per eseguirla, perché risponde a un’esigenza diffusa tra molti clienti degli studi di chirurgia estetica di tutto il mondo, quello di ringiovanire il volto prima che sia necessario un più complesso lifting facciale profondo.

Niente cicatrici secondo Alessandro Gualdi

Senza entrare in dettagli medici, più adatti a un trattato di medicina che a un giornale come Novella, si può dire che il MUST prevede due piccoli tagli, non più grandi di un paio di centimetri, all’altezza delle tempie. Da qui, con lo strumento specifico (anche lui chiamato MUST: Minimal Undermining Suspension Tool), il chirurgo può operare per risollevare i tessuti degli zigomi che hanno ceduto e sono caduti verso il basso.

Le cicatrici, piccolissime, sono invisibili perché nascoste dai capelli, e a livello del volto non ci sono segni, se non un ringiovanimento immediato. In alcuni casi, potrebbero apparire piccoli corrugamenti a livello cutaneo, che trattiamo con filling per farle sparire da subito. Ma che comunque nel giro di tre settimane si riassorbono completamente.

Il viso che meriti

Così la signora che abbiamo immaginato all’inizio, quella bella e tonica nel fisico, ma con un viso che vanifica i suoi tanti sforzi e sacrifici per avere un aspetto fresco e giovane, può finalmente avere la faccia che si merita.

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