Centro Medico Forma Sana, un camice per amico
I fondatori del Centro Medico Forma Sana presentano un approccio rivoluzionario che mette al centro l’ascolto e l’empatia, curando la…
I fondatori del Centro Medico Forma Sana presentano un approccio rivoluzionario che mette al centro l’ascolto e l’empatia, curando la causa profonda dei disturbi anziché limitarsi a trattare i sintomi superficiali, inoltre firmano un libro che è anche un manifesto del loro approccio alla cura: la Medicina Personalizzata Multidisciplinare
C’è un momento nella vita di ogni medico in cui la teoria appresa sui libri si scontra con la realtà. Per Alessandra Patti e Pietro Carlomagno, giovani medici laureati presso una delle eccellenze mediche europee in Medicina e Chirurgia, questo momento è arrivato nel modo più drammatico possibile: in piena emergenza Covid-19, quando la Lombardia si era trasformata in un campo di battaglia sanitario. Ma è proprio da quell’esperienza estrema, visitando migliaia di persone a domicilio e salvandole grazie alla tempestività e soprattutto all’umanità, che è nata la loro missione: restituire alla medicina quella dimensione umana che troppo spesso il sistema sanitario moderno sembra aver smarrito.
«In quei mesi di caos e paura abbiamo capito che l’ascolto era la prima vera terapia», racconta Alessandra Patti, medico estetico e ozonoterapista e direttore sanitario del Centro Medico Forma Sana. «Il paziente non aveva bisogno solo di una diagnosi: aveva bisogno di qualcuno che lo guardasse negli occhi e gli dicesse che non era solo».
L’importanza dell’ascolto e il valore scientifico dell’empatia
Il loro libro, CAMICI AMICI: Dottori che ti ascoltano, ti prendono subito a cuore e curano il problema alla radice, anziché fermarsi al solo sintomo, è molto più di un manifesto professionale. È il racconto di come due medici abbiano scelto di curare le persone, non le malattie, partendo da esperienze personali dolorose: Alessandra che viene etichettata come “malata immaginaria” quando in realtà soffriva di coliche renali, Pietro che porta con sé il cruccio di non poter assistere i suoi nonni in Molise a causa delle carenze sanitarie territoriali.
«Quell’etichetta ingiusta mi ha segnato», ricorda Patti. «È da lì che nasce il mio rifiuto totale della superficialità in medicina».
«E io non ho mai superato il senso di impotenza nel vedere i miei nonni senza cure adeguate», aggiunge Pietro Carlomagno, co-founder del Centro Medico Forma Sana ed esperto in medicina estetica. «Ogni paziente che assisto oggi è anche un modo per onorare loro».
La loro risposta a queste lacune si chiama Medicina Personalizzata Multidisciplinare, un approccio che parte da un presupposto tanto semplice quanto rivoluzionario: il medico stesso, con il suo sguardo e il suo modo di porsi, è la prima medicina. Non si tratta di retorica buonista, ma di scienza: le ricerche dimostrano che l’empatia e le cure compassionevoli hanno un provato valore terapeutico osservabile a livello biologico. L’interazione positiva con il medico può attivare nel cervello del paziente meccanismi simili a quelli attivati dai farmaci, un fenomeno che gli studi sull’effetto placebo hanno ampiamente documentato.
Soluzioni concrete e interventi tempestivi per il paziente
Ma come si traduce tutto questo nella pratica quotidiana? Patti e Carlomagno hanno creato il Centro Medico Forma Sana a Brugherio e un servizio di Guardia Medica Privata attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, che si impegna a raggiungere il paziente entro un’ora dalla chiamata.
«Non siamo maghi, siamo medici che si prendono il tempo necessario», sottolinea Carlomagno. «La radice del problema la trovi solo se hai il coraggio di scavare davvero».
L’obiettivo è sempre lo stesso: scoprire la causa profonda del problema e risolverlo alla radice. È come un abile giardiniere che, invece di strappare solo le foglie secche, scava in profondità per capire se la pianta ha un problema alle radici, così da fornirle ciò di cui ha bisogno per fiorire nuovamente. Approccio fondamentale per prevenire ricadute, ridurre i costi e minimizzare gli effetti collaterali.
Il libro affronta anche temi specifici con un taglio innovativo. Il dolore cronico per esempio è trattato con terapie come la cannabis terapeutica, farmaco regolamentato e sicuro per fibromialgia o sclerosi multipla, o l’ossigeno-ozono terapia, che contrasta lo stress ossidativo e coadiuva la gestione del dolore e della stanchezza cronica. I trattamenti rigenerativi come la carbossiterapia e l’ossigeno-ozono terapia vengono spiegati nella loro capacità di riabilitare il microcircolo e ridurre l’infiammazione, mentre il sonno è finalmente riconosciuto per quello che è: non un lusso, ma una necessità vitale per salute, memoria e regolazione ormonale.
Salute e bellezza attraverso il Metodo Forma Sana
Particolarmente interessante il loro approccio all’estetica e alla forma fisica: rifiuta i canoni di bellezza irrealistici per concentrarsi sulla salute ottimale. Il Metodo Forma Sana combina nutrizione, medicina anti aging, allenamento personalizzato e trattamenti medici estetici non invasivi che curano la disfunzione alla radice dell’inestetismo.
«L’estetica non è vanità: è salute», ribadisce Patti. «Se un inestetismo compare, il corpo sta comunicando qualcosa. Il nostro compito è ascoltarlo».
Centrale anche la responsabilizzazione del paziente. Patti e Carlomagno sono sempre presenti per i pazienti e mettono le persone in condizione di essere protagoniste della propria salute, senza creare dipendenza da medici, farmaci o strutture sanitarie. Un modello che richiede un gioco di squadra tra esperti, affinché il paziente venga visto nella sua globalità.
Il rigore con cui selezionano i colleghi del Centro è emblematico: Pietro e Alessandra eseguono visite in incognito per valutare l’umanità e la competenza del potenziale collaboratore. Perché la vera rivoluzione che propongono non sta in tecniche o protocolli, ma nel rimettere al centro la persona con la P maiuscola. Prima di parlare, ascoltare. Curare la persona, non la malattia. Cercare la radice del problema.
«La medicina non deve far sentire piccoli», conclude Carlomagno. «Deve far sentire compresi». «E quando un paziente ti dice “Mi sento finalmente al sicuro”, capisci che sei sulla strada giusta» aggiunge Patti.
Principi che rappresentano una vera e propria rivoluzione culturale. Una rivoluzione che parte dal cuore, ma che si fonda su solide basi scientifiche e su risultati concreti, testimoniati dalle storie dei pazienti che hanno sperimentato questo approccio e hanno ritrovato non solo la salute, ma anche la fiducia nella medicina.
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