Se Cellino San Marco tutti sanno dov’è è perché Al Bano ci è nato, e anche perché una vita fa Romina gli ha detto che voleva vivere lì e crescere la loro famiglia. Oggi Al Bano è ancora legatissimo a Cellino (vive lì,nella sua tenuta con Loredana Lecciso e i loro bambini, mentre i tre figli grandi girano il mondo) e sapere che un cretino (si spera solo un cretino) o qualche mafiosetto di provincia abbia cercato di incendiare la casa dove lui è nato, la casa che gli ha lasciato suo padre Don Carmelo (ci ha chiamato anche un vino con questo nome) è uno sfregio cattivo quando inutile (Al Bano è un duro e ha l’Italia e il mondo con lui). «Per me è uno sfregio, doloroso e morale, un bagaglio di amarezza perchè a Cellino ho investito tutti i proventi del mio lavoro e da anni offro lavoro a tanta gente», dice Al Bano, che è in Europa per una serie di concerti, «Mi ha chiamato mio fratello Franco, che si sta occupando della cosa, perchè io sono fuori».

Ricordo che proprio suo fratello Franco ha perso una figlia, una ragazza meravigliosa, una nipote cui Al Bano era legatissimo, pochi giorni fa e questo mostra ancora di più la cattiveria di certa gentaglia. «Quella è la mia casa natale, la casa che mio padre mi ha lasciato in eredità e spesso ci porto i miei figli per fargli vedere dopo sono nato». Al Bano si dice «molto segnato» dal gesto. «Non so se ho sbagliato qualcosa nei confronti di qualcuno, non so darmi la benchè minima spiegazione. Non è escluso sia un atto di follia ed è quello che spero e che voglio credere».

Caro Al Bano, noi tutti di Novella2000.it siamo con te. Un abbraccio, tuo Roberto

Avanti