Ha suonato con la sua band  in tutto il mondo, davanti a milioni e milioni di persone nel corso di oltre 15 anni di carriera. Ha anche cantato nell’intervallo del Superbowl, la finale di football americano che è la consacrazione della fama per un rocker. Ma mai nessun concerto lo ha reso tanto nervoso quanto gli incontri nelle scuole dei suoi figli. A dirlo, alla radio australiana Nove 96.9, è stato lo stesso Chris Martin, leader dei Coldplay,  ex marito di Gwyneth Paltrow e padre di Apple, 12 anni, e Moses, 10: «Prima di ogni colloquio è tutto un: “Ok, ok, devo raffinare la mia grammatica, devo parlare bene, devo presentarmi bene”, è una cosa che mi rende molto nervoso, più di qualsiasi concerto».  Il cantante si riferiva in particolare agli incontri nelle scuole private in cui lui e Gwyneth hanno fatto domanda di ammissione per i bambini e che prevedono colloqui preliminari tra i presidi e i genitori dei futuri alunni. «Dove vivo adesso, in America, i presidi ti terrorizzano, ti fanno capire che solo se tu riesci a colpirli davvero positivamente i tuoi figli potranno essere ammessi. Quando fai un concerto sai che sei in campo solo per te stesso. In questo caso invece è in ballo il futuro di altre persone, i miei bambini: voglio che abbiano la migliore istruzione e mi devo impegnare anch’io».

I Coldplay sono in questi giorni in tour in Europa, con anche una tappa extra a Londra per un concerto di beneficenza a Kensington Palace, residenza dei Duchi di Cambridge, William e Kate. Non sono previste, invece, date in Italia.

 

Avanti