Miriam Leone Cinema 2000 n. 25 2020

Cinema 2000: Miriam Leone in streaming su Amazon con L’amore a domicilio

Miriam Leone protagonista di L’amore a domicilio che debutta in streaming su Amazon declinando il talento dell’attrice anche nella commedia.

Bella, solare, due occhi da cerbiatta, capelli rossi ramati, un volto che ricorda le nobildonne del Seicento. Una Venere sinuosa che già si era mostrata a Miss Italia. Il suo coraggio, la sua creatività, l’originalità del suo essere persona, il bisogno di chiudersi nella solitudine di un momento sono alcune delle caratteristiche che fanno di Miriam Leone una persona fuori dalle righe. Lei non solo è una grande attrice, ma una donna che ha una perfezione imperfetta che la rende assolutamente unica.

Sin dall’adolescenza si è trovata a gestire la dicotomia tra il doversi confrontare con i coetanei e la sua congenita tendenza a distinguersi. Fortunatamente la natura irriverente l’ha portata a seguire la strada del distinguersi, dell’individuarsi esattamente per la sua natura fuori dagli schemi consueti.

Come raccontava in un’intervista qualche tempo fa:

“Alla fine la maglietta l’ho buttata e ho continuato a vestire con gli abiti su misura che le mie zie, tutte sarte e ricamatrici, mi confezionavano. Fino a quel momento avevo avuto vestiti bellissimi, per i quali sceglievo anche l’ultimo bottone. Ma con quella maglietta volevo essere semplicemente come tutti gli altri. Non ci riuscivo, e così ho tentato in vari modi di annullarmi. Poi, prima di perdermi, ho riabbracciato me stessa e quell’unicità non mi è sembrata più stranezza, ma forza”.

Questa capacità di non omologarsi al tempo che vive la rende perfetta nella sua dimensione di “diversa” che la rende forte.

Eppure, Miriam Leone non si è mai fermata all’apparente andare della vita. Ha voluto valicare i confini per cercare sé stessa, la sua natura, per nutrire e soddisfare i suoi bisogni, per inseguire le sue chimere, i suoi ideali, i suoi magici sogni.

Sin da bambina la sua unicità si evidenzia con carattere e determinazione, con creatività e ingegno. Una che amava rompere gli schemi, non seguire regole precise.

Lo stesso è valso per la sua carriera. Un percorso fatto di salite ripide e faticose. Alla fine, però, è arrivato un altopiano dove ha potuto finalmente giocarsi tutte le sue carte. Un po’ come sono state le sue ferite d’amore.

Per una donna come lei, passionale e seducente, mai nessuno potrebbe pensare che, come gran parte delle donne comuni, anche lei ha sofferto per amore. Poi, con il tempo, ha compreso che cos’è l’amore e allora qualcosa è cambiato.

La carriera e l’amore

Miriam Leone è partita da Miss Italia per approdare alla conduzione televisiva. Rifiuta un contratto Rai per seguire la sua strada, la sua passione, il suo desiderio di fare l’attrice. Così arrivano i film d’autore. Il suo percorso si è schiuso alla vita che sognava.

La sua filmografia è assolutamente interessante e di prestigio. Il 13 giugno esce su Amazon Prime Video L’amore a domicilio, che la vede protagonista.

Il regista Emiliano Corapi dà vita a un racconto intriso di vita vissuta, d’amore e passione, di dolore e riscatto.

Nella pellicola si affrontano temi importanti come la capacità di mettersi in gioco nelle relazioni affettive e sentimentali. Temi, questi, che toccano la vita di gran parte delle persone. Ogni individuo si trova prima o poi a fare i conti con queste vicende sia nel bene sia nel male.

La pellicola esplora in maniera originale e divertente il fondamentale dilemma del: è meglio lasciarsi andare, rischiando di soffrire o tenersi alla larga da ogni coinvolgimento, rinunciando però a una parte fondamentale della vita?

Chi non ha mai provato una simile situazione? Nella vita, prima o poi, tutti ci siamo dovuti confrontare con questa dicotomia emotiva.

“Nei rapporti interpersonali non ci sono scorciatoie, e una volta che si è deciso di giocare, non è possibile tornare indietro”, dice Corapi.

La trama: Renato (Simone Liberati), assicuratore abile nel proprio lavoro, si è sempre tenuto a distanza da relazioni che implicassero un vero coinvolgimento. Quando si trova a dare un passaggio ad Anna (Miriam Leone) non sa se continuare il rapporto o considerarlo come un’avventura di una volta sola.

Quando però scopre che lei è agli arresti domiciliari e dovrà rimanerci ancora a lungo, la situazione assume ai suoi occhi una dimensione molto interessante. Ottantanove minuti, da godersi seduti comodamente nel salotto di casa.

a cura di Barbara Fabbroni

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