Lando Buzzanca Francesca Della Valle Visto 2000 n. 13

Gossip | Spettacolo

La compagna di Lando Buzzanca scrive a Visto: l’attore in una RSA ‘contro la sua volontà’

Redazione | 10 Marzo 2022

Francesca Della Valle, da cinque anni legata a Lando Buzzanca, racconta la drammatica esperienza del celebre attore, ricoverato in una RSA

Lando Buzzanca finisce in una RSA?

Francesca Della Valle, giornalista e insegnante che da cinque anni è legata a Lando Buzzanca, scrive al settimanale Visto raccontando le condizioni in cui il compagno starebbe attualmente vivendo. Dopo il lungo periodo insieme, a seguito di un lieve problema di salute, l’attore siciliano vivrebbe oggi in un ricovero per anziani “contro la sua volontà”, ci dice Francesca. Ma ecco cosa ci ha fatto sapere.

Francesca Della Valle scrive a Visto

Da novembre 2021 abbiamo assistito a una gogna mediatica nella quale si è messa in discussione una grande storia d’amore, fra l’ultimo dei grandi divi, Lando Buzzanca, e una donna e professionista perbene, Francesca Lavacca in arte Francesca Della Valle.

Vi informo che la sottoscritta, docente di lettere e filosofia nonché giornalista, ha un curriculum di gavetta alle spalle di un certo valore. Non circuisco anziani!

Per tutti i curiosi, prima di Lando è esistito nella mia vita un solo uomo, che è venuto a mancare non per “vecchiezza” – come qualcuno spererebbe – ma per un problema cardiaco.

Nessun anziano ha avuto mai il mio interesse, così come nessun giovane o meno giovane nel corso della mia vita. A qualcuno dei respinti non è andata giù, vedo!

L’amore per Lando

L’incontro con Lando fu professionale e, solo in seguito, si mutò in affetto e poi amore. La differenza d’età non ebbe alcun peso. Lando mi corteggiò con discrezione e soavità siciliana, e dopo qualche tempo non potei che rispondere “Sì” alla sua richiesta di essere la sua compagna e divenire sua moglie.

Il rispetto reciproco ci convinse a non convivere fino al giorno delle nozze, e il nostro amore si sviluppò nell’esaltazione dei tratti comuni dell’arte, del teatro, della musica, del cinema, della letteratura e tutto quello che ci unisce. Da allora progettammo lavori da realizzare insieme, e mi presi cura di quella sua vita che mi volle dedicare, e gli dedicai la mia.

Una storia d’altri tempi, fatta di dolcezza e rispetto. Diversa da quella che i gossip avrebbero voluto e che hanno cercato di costruire.

Si arrivò a stabilire una data per le nozze come ogni coppia di innamorati, ma fu rinviata per motivi di lavoro, come può capitare. Fu annunciato alla stampa da Lando, felicissimo, e con una serie di servizi fotografici che illustravano la gioia. Questo fu l’errore: far vedere al mondo che eravamo felici non piacque.

L’arrivo nella casa di riposo

Di seguito, Lando fu portato in Tribunale. Aveva una blanda afasia (problema di linguaggio), che da attore gestiva molto bene anche grazie all’ausilio della logopedia. Gli fu assegnato un amministratore di sostegno.

Non mi arrenderò mai, e voglio che il mio uomo possa vivere la sua vita come lui DESIDERA, ritrovando la sua serenità.

“Ti amo con un amore che è più dell’amore”, ed è questo ciò che io provo per un uomo unico, forte, onesto, che da cinque anni e mezzo è il mio grande amore, il mio complice, il mio amico, la mia vita: Lando, il mio Lando, il vostro Lando.

Legge sull’amministrazione di sostegno, per la quale c’è un’interrogazione parlamentare dell’On. Barelli per l’abrogazione che, con il mio gruppo, appoggiamo fortemente.

Per non tralasciare nulla, vorrei chiarire che, l’iter per le nozze è stato dichiarato legittimo dalla Procura della Repubblica di Roma. E a chi affermava che non fosse necessario sposare Lando per assisterlo, perché “ci avrebbero pensato altri”, chiedo: come mai Lando Buzzanca – come temevo accadesse – oggi è in una RSA, contro la sua volontà?.

di Francesca Della Valle

Eddy Siniscalchi Lucia Bramieri

Gossip

Eddy Siniscalchi chiarisce a Novella il rapporto con Lucia Bramieri

Niccolo Maggesi | 24 Novembre 2022

Eddy Siniscalchi interviene sul rapporto con Lucia Bramieri dopo le foto uscite su Novella: “Siamo amici, ma per me c’è solo Valeria”

Nel numero di Novella 2000 uscito in edicola ieri, il servizio dedicato a Eddy Siniscalchi e Lucia Bramieri ha suscitato molto rumore. Il motivo è presto detto: Eddy Siniscalchi è fidanzato con Valeria Marini dallo scorso luglio, ma le foto arrivate alla nostra redazione lo ritraggono a braccetto della vedova del figlio di Gino Bramieri. Nulla di compromettente, ovviamente. Soltanto la prova che i due si conoscono, che hanno avuto un appuntamento nel centro di Milano, e che sembrano anche piuttosto in confidenza.

Lucia Bramieri, che ha commentato con noi per prima quelle foto, ci ha già dato la sua versione dei fatti.

“Non punto ad avere una relazione con Eddy”, ha detto l’opinionista all’autore dell’intervista Fabrizio Maria Barbuto. “E poi è lui che continua a cercarmi. In altre circostanze tra noi sarebbe potuto nascere qualcosa. Anche se Eddy è molto più giovane di me. Non credo nelle relazioni in cui si configuri un tale stacco generazionale”.

Eddy Siniscalchi su Lucia Bramieri

Siniscalchi e la Bramieri si sarebbero conosciuti via Instagram, dove lui avrebbe iniziato a scriverle per primo e le starebbe ancora scrivendo. Grazie a un modo di porsi sempre garbato e cordiale, Lucia Bramieri ha infine accettato di rispondergli e poi di incontrarlo.

Quell’incontro, che la Bramieri dice risalga a diverso tempo fa malgrado la nostra redazione abbia ricevuto le relative foto solo nei giorni scorsi, sarebbe stato anche l’unico.

E a confermarcelo, ora, è lo stesso Eddy Siniscalchi, che sentito dal direttore Roberto Alessi tiene a sottolineare:

“Ho incontrato Lucia, con cui sono diventato amico nel tempo. È accaduto quest’estate, a Milano, dov’ero di passaggio per svolgere alcune commissioni a nome di Valeria. Ci siamo visti per un caffè, nulla di più. Lucia è una donna eccezionale, ma rimane un’amica. Il mio cuore è stretto stretto a quello di Valeria, e come potrebbe essere altrimenti…”

Il servizio di Novella 2000 si limitava d’altronde a riferire dell’incontro di due personaggi pubblici, di cui svelava l’insospettabile amicizia, senza alludere più di quanto non facesse già Lucia Bramieri a una conoscenza che, solo se Siniscalchi non fosse impegnato con una delle showgirl più seguite dello spettacolo, avrebbe potuto prendere una strada diversa.

D'Ambrogio Novella 2000 n. 49 2022

Spettacolo

Alla ricerca di… Maurizio Costanzo con Elena D’Ambrogio

Redazione | 23 Novembre 2022

Elena D’Ambrogio ci porta alla scoperta dell’ultimo libro di Maurizio Costanzo edito da Mondadori, tra aneddoti e preziose luci di memoria

Il nuovo libro di Maurizio Costanzo

Sipario! Maurizio Costanzo ne ha appena alzato uno dai toni personali, che molto si allinea a quello che da quarant’anni chiede venga aperto all’inizio di ogni puntata dell’imperdibile Costanzo Show. È fresco di stampa il suo nuovo libro, Smemorabilia Catalogo sentimentale degli oggetti perduti – per Mondadori. Un libro nel quale la colonna portante è la nostalgia di un uomo che, attraverso le sue contraddizioni, strizza quella sua spugna di 84 primavere affinché le persone, gli oggetti, le circostanze e alcuni aneddoti di una vita non vadano perduti. Perché se per un verso è meglio vivere che raccontarsi, per contro, la sua natura nostalgica lo porta a pensare a quello che non c’è più.

È proprio quello che non c’è più, superato dal passare dei tempi, che Costanzo racconta con considerazioni e sentimenti personali. Ma il libro ha la funzione di coinvolgere tutti. Ciascuno di noi troverà lo spunto per agganciare i propri cimeli e creare il taccuino personale di tutto ciò che riemerge dai cassetti della memoria.

La parte introduttiva del libro è una toccante autobiografia, con curiosità inedite che cristallizzano molti fermo-immagine. Partendo dal suo salotto televisivo, dove pone l’accento sul popolo inutilmente serio che siamo diventati, fanno capolino i numerosissimi personaggi che ha avuto la fortuna di conoscere, intervistare, e con alcuni dei quali stringere amicizia.

Tra aneddoti e ricordi

Anche se non manca di ricordare quanto le persone davvero vicine siano poi molto poche per tutti. Ad alcuni di loro Maurizio dedica questo libro, per poi soffermarsi su alcune curiosità. Come: quando la mamma di Raffaella Carrà gli chiese di aiutare la figlia a fare il tema per l’ammissione all’Accademia del Cinema. Lui, avendone intuito il grande talento, lo fece e lei fu ammessa.

La carrellata di volti famosi lo porta a soffermarsi sul mito di Alberto Sordi, che definisce un generatore di malinconia proprio come lui. Nel libro racconta di una cena in onore di Sordi, dopo che l’attore, per un’intera giornata, aveva ricevuto dal Sindaco di Roma, Rutelli, l’onore di indossare la fascia da Sindaco.

Di quando raccoglieva le simpatiche confessioni dell’attore, e passeggiando lungo il bordo della piscina della sua bellissima villa Alberto si domandava cosa se la fosse fatta a fare. Se la godeva poco, e dopopranzo non riuscendo a schiacciare il suo irrinunciabile sonnellino, disturbato dall’intenso traffico della zona centrale chiedeva ai passanti… “Ma ’ndo annate”.

Sicuramente emblematico l’accenno a Monica Vitti, la quale una volta che era andata a trovarlo nei suoi uffici, dove lavorava una ragazza, Maria, gli disse: “Guarda, ha una voce strana, come la mia, ma è in gamba”. Era De Filippi, e Maurizio l’ha sposata.

E poi Donald Trump, ancora lontano dall’essere il presidente USA. Poi Gorbaciov, alla cui moglie, appena defunta, fece dedicare una canzone napoletana che lei amava tanto, commuovendolo. E come non ricordare Indro Montanelli, che lo chiamava “Costanzino”.

Le emozioni dei ricordi non perduti si fermano anche su esperienze che stanno scomparendo, come il ballo lento, che ha scatenato turbamenti enormi. Nel tempo di qualche minuto le note musicali lusingavano i sensi fino a farli esplodere in un diapason di eccitazioni in grado di mortificare qualsiasi corteggiamento.

La musica ha portato Maurizio, da giovane, a frequentare due locali di Roma: in uno suonava Fred Bongusto, e nell’altro Fred Buscaglione. Amare i lenti, le canzoni melodiche, sembrerebbe renderlo appartenente a un altro tempo. Ma come dice lui stesso: “Sarò antico, e allora?”.

Artigiano della notizia

Tra tante canzoni, solo una racchiude un po’ tutti gli argomenti trattati. È un lento cantato dalla voce straordinaria di Mina e dal titolo Se telefonando, scritta dallo stesso Costanzo nel ‘66.

Snocciola nel libro una serie di oggetti, dando l’idea che, raccontandosi, gli argomenti emergano così, spontaneamente, sulla scia di un proustiano collegamento di sensazioni, odori, episodi. Fatti, cose, cui vengono dedicati i capitoli: lo straccivendolo, il calcio balilla, la brillantina (un sogno d’adulto che sapeva di fascino maschile), il flipper, che ha animato il tempo libero di diverse generazioni, Playmen, la Moka, da irriducibile amante della caffeina, declinata poi in Dek per non doverci rinunciare come aveva già fatto con il tabacco.

La sua vita professionale, fin da giovane imperniata sulla macchina per scrivere, non poteva non occupare una parte importante del libro. Con la mitica Lettera 22 dell’Olivetti, la tastiera rendeva il mestiere del giornalista un fatto artigianale, il suo clic incessante entrava nel cervello, potente come il pof della pallina da tennis, segnando la costruzione di quelle pagine che sarebbero diventate notizia.

La sua vita amorosa, invece, la considera un altro slalom tra alti e bassi, fino a Maria. E su Maria De Filippi osserva: “Vivere per me è Maria, la mia impossibile smemoria”. E qui cala il sipario.

a cura di Elena D’Ambrogio

Bove Novella 2000 n. 49 2022

Spettacolo

Pierfrancesco Bove sbarca su Rai 2 con la rubrica Mi faccio bella… Per Me

Redazione | 23 Novembre 2022

Pierfrancesco Bove nel cast di Per Me Pierfrancesco Bove, nominato tra i migliori chirurghi estetici in Italia e prestigioso collaboratore […]

Pierfrancesco Bove nel cast di Per Me

Pierfrancesco Bove, nominato tra i migliori chirurghi estetici in Italia e prestigioso collaboratore di Novella 2000, entra nel cast di Per Me, programma del sabato mattina di Rai 2 condotto da Samanta Togni e Filippo Magnini, che regala preziosi spunti sulla bellezza.

Tutti i sabati mattina dalle 9.35 circa, tra un cornetto e un caffè, potremo gustarci i sorprendenti consigli del Dottor Bove, con la sua rubrica Mi faccio bella… Per ME. L’esperto di bellezza condivide con i telespettatori succose nozioni di medicina e chirurgia estetica. Ma non mancheranno, come contorno, insegnamenti sulla medicina del benessere e rigenerativa. Ma partiamo dall’inizio.

Chi è il Dottor Bove?

Facciamo parlare i social media, perché ormai sono loro la bocca della verità. Per chiunque incontriamo, la prima cosa che si fa, cos’è? Un’occhiata sui canali social!

Molto seguito su Instagram, Tik Tok e Facebook, il Dottor Bove spopola grazie alla sua semplicità e umanità, ma soprattutto per la sua professionalità.

Icona indiscussa, perché da sempre propone una medicina estetica innovativa, futuristica e allo stesso tempo estremamente naturale. Quest’ultimo aspetto è in realtà il lavoro più difficile per un chirurgo: donare naturalezza è un po’ come la magia, il trucco c’è ma non si vede, ed è comunque in grado di lasciare tutti gli spettatori a bocca aperta.

Sulla scia del successo sui social nascono le “drbovegirls”. Chi sono? Sono fan del Dottor Bove che, attraverso testimonianze, storie, vlog, reel, commenti e like, raccontano le loro esperienze e i loro percorsi nella metamorfosi del loro ESSERE, grazie agli interventi medici e chirurgici del Dottor Bove.

L’immancabile slogan #paroladeldottorbove si vede ovunque, come sui social così anche nella sua nuova sede B YOU CLINIC, nei pressi del Duomo di Milano.

Di cosa parla la rubrica di Bove

E ora arriviamo alla attualità: la rubrica Mi faccio bella… per ME” di cosa parla?

“È un onore per me far parte di un programma rivolto verso nuovi orizzonti e che mi dedica un’intera rubrica per comunicare apertamente con il pubblico e trasmettere la mia conoscenza sull’argomento della bellezza, facendo due chiacchiere a trecentosessanta gradi”, risponde lo stesso Pierfrancesco Bove.

“I temi trattati varieranno da viso a corpo, dall’estetica più naturale a quella più avanzata. Si approfondiranno le funzionalità più innovativi macchinari che arricchiscono sempre di più le potenzialità dei medici e chirurghi estetici. Il titolo Mi faccio bella… per ME evidenzia la mia visione nei riguardi di donne e uomini che vogliono migliorarsi e apportare piccoli cambiamenti per essere appagati con se stessi e amarsi di più, non per piacere agli altri”.

Queste e molte altre tematiche saranno affrontate ogni sabato dalle 9.35 circa su Rai 2.

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