Il Dott. Marco Ferretti analizza la pratica del doppio intervento che sta rivoluzionando la chirurgia plastica moderna. Sempre più pazienti scelgono di eliminare inestetismi su diverse parti del corpo in un’unica seduta operatoria per ottimizzare i tempi e ottenere un look da star.

Ma quali sono i reali effetti di questa procedura combinata? Lo abbiamo chiesto direttamente al Dott. Marco Ferretti, che ci aiuta a fare chiarezza tra vantaggi clinici e potenziali rischi.

Cos’è e come funziona la chirurgia combinata

Dott. Ferretti, che cos’è il doppio intervento?

È una procedura chirurgica che prevede l’esecuzione di due o più interventi in un’unica seduta operatoria. Combinando ad esempio una addominoplastica con una liposuzione. E offrendo alcuni vantaggi per il paziente come un’anestesia unica, tempi di recupero ridotti e ospedalizzazione singola. È importante però trasmettere il messaggio che spesso la pratica di un pluri-intervento chirurgico può risultare alquanto pericolosa.

In che senso può essere rischioso?

Faccio l’esempio della chirurgia bariatrica in cui i pazienti hanno una ripresa più lenta. Riportando spesso un deficit nell’assorbimento dell’acido folico. Accanto a ciò, l’eventualità di un sanguinamento post operatorio di cui il chirurgo di turno avrebbe difficoltà a individuare la provenienza. Se da una o da un’altra parte del corpo appena operata.

Pertanto è possibile ipotizzare di sottoporsi a due interventi di chirurgia plastica contemporaneamente. Ma dovrà essere l’operatore medico, con coscienza e competenza professionale, a prendere la decisione finale del caso. Regolandosi in sede d’intervento anche in base a come va la prima operazione.

Il rischio del turismo medicale low cost

Qual è l’attuale scenario del mercato estero?

In questi ultimi tempi purtroppo stiamo assistendo a un flusso turistico out coming sempre più intenso. Pazienti che emigrano in Paesi esteri per essere sottoposti low cost a pluri-interventi di chirurgia plastica. Questo fenomeno provoca un ulteriore problema.

Quale in particolare?

Il post-operatorio rappresenta una fase molto delicata per il paziente. In quanto potrebbero verificarsi problemi conseguenti all’intervento. Si viene operati all’estero, in Paesi che vanno per la maggiore per la loro offerta bassa in termini economici come l’Albania e la Romania. Ma di fronte a complicazioni del caso, ritornando in Italia, si resta scoperti. E ci si trova costretti a rivolgersi a medici totalmente estranei alla propria storia clinica.

Conclusioni e raccomandazioni mediche

Dott. Ferretti, infine vuol fare un appello?

Sì. La medicina italiana è sempre all’avanguardia nello scenario internazionale. I nostri medici sono molto preparati e responsabili. Pertanto individuano la strada migliore da percorrere. Ergo, invito tutti i pazienti a riflettere bene sulla scelta di dove e da chi fare eseguire un intervento di chirurgia plastica. Che sia singolo o plurimo. E ovviamente se quest’ultimo è assolutamente fattibile.