Si sperava che l’ospitata tv di Flavio Insinna a Cartabianca su Rai3 l’altroieri 30 maggio potesse in qualche modo porre fine al polverone innalzatosi in questi giorni per via del servizio di Striscia La Notizia riguardante il conduttore Rai. Ma a quanto pare, siamo ancora lontani dalla fine della battaglia. In questi giorni Insinna è davvero finito nell’occhio del ciclone per gli audio di alcuni fuorionda in cui si sente il presentatore di Affari Tuoi inveire contro i suoi autori e insultare una concorrente. La questione ha diviso letteralmente il pubblico, Insinna ha ricevuto tantissime critiche e si è trovato costretto a scusarsi e spiegare le sue ragioni prima con un post e dei video su Facebook, poi con interviste, tra cui quella nella trasmissione di Bianca Berlinguer.

Ai pareri di tantissime persone che lo danno ormai come persona “malvagia” e “cafona”, Insinna ha risposto ricordando che lui per primo è protagonista di attività di beneficienza, con Emergency e con la Comunità di Sant’Egidio. Cercando di comunicare che, nonostante gli errori in cui si può cadere, non gli manca di certo la bontà d’animo. Queste esternazioni hanno avuto però una sorta di effetto boomerang. Da una parte effettivamente starebbero a simboleggiare l’effettiva umanità reale di Flavio, dall’altro, come ha scritto il nostro direttore Roberto Alessi nel suo editoriale sul numero di Novella2000 attualmente in edicola, che sì, Insinna ci ha ricordato che è una persona per bene e onesta ma “chi si loda s’imbroda”. La beneficienza si fa e non si dice, questa è la regola tacita e generale in questo campo.

Praticamente dello stesso parere è Enzo Iacchetti, volto storico del tg satirico di Antonio Ricci insieme a Ezio Greggio. Ospite di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, Iacchetti è stato interpellato appunto sulla questione. “Ero in Africa fino a ieri, non so cosa sia successo, ho saputo solo di una diatriba e ieri sera (la puntata dell’altro ieri, ndr) ho seguito Insinna dalla Berlinguer”, ha detto Iacchetti. Che ha continuato: “Insinna si occupa della beneficienza di tutto il mondo, e io non userei questo modo di fare per difendermi da altre accuse. Per far capire che sono una brava persona, non c’è bisogno di dire che fai duemila cose di beneficienza, perché la beneficienza si fa per se stessi”. Arriveranno risposte pure su questa faccenda?

 

 

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