Franca Valeri

Franca Valeri è morta: addio all’artista che ha vissuto un secolo

Morta Franca Valeri, attrice e regista teatrale che aveva da poco compiuto cento anni. Una carriera dedicata al cinema e al teatro, attraverso gli eventi e i cambiamenti del Novecento.

Si è spenta questa mattina nella sua casa romana l’attrice Franca Valeri, che il 31 luglio scorso aveva compiuto cento anni. Innumerevoli i colleghi e gli artisti che, al taglio di questo traguardo, l’avevano celebrata dai social alla carta stampata. A riportare per primo la notizia, che ha immediatamente aperto al diffuso cordoglio di tutti, il sito Dagospia.

Una delle sue ultime apparizioni TV è stata al Festival di Sanremo del 2014, quando sul palco dell’Ariston – già provata da una malattia che l’accompagnava da diversi anni – è rientrata nei panni di uno dei suoi personaggi più amati: la Sora Cecioni. Questa, insieme all’altrettanto nota Signorina Snob, ha costituito per anni il suo cavallo di battaglia più richiesto dal pubblico.

Dopo aver dato forma ai propri personaggi in un teatrino amatoriale in cui recitava con le amiche intrattenendo i familiari, la Valeri aveva intrapreso seriamente la carriera di attrice. La vocazione all’arte l’aveva portata ad attriti con il padre, su suggerimento del quale preferì cambiare nome.

Il suo esordio al cinema non passò inosservato, sotto la direzione del maestro Federico Fellini in Luci del varietà. Quella pellicola le spalancò le porte più privilegiate del mondo dello spettacolo, passando dalle quali Franca Valeri non ha mai smentito la sua serietà professionale.

Molti dei suoi film più riusciti, da Un eroe dei nostri tempi a Il bigamo a Totò a colori e tanti altri, la videro recitare come spalla di Alberto Sordi o Totò. In TV è comparsa invece in trasmissioni indimenticate quali Studio Uno e Sabato Sera, che la videro perlopiù diretta dall’amico Antonio Falqui. Ma i più giovani la ricorderanno senz’altro nelle fiction Mediaset Caro maestro, Nonno Felice (accanto a Gino Bramieri) e in Linda e il Brigadiere su Rai 1 insieme a Nino Manfredi.

Franca Valeri: vita privata e amore per il teatro

Nell’ambito privato, Franca Valeri è stata sempre associata all’immagine della donna single e indipendente. Tuttavia l’attrice si sposò nel 1960 con il collega napoletano Vittorio Caprioli, col quale aveva fondato anche una piccola compagnia teatrale. Il loro matrimonio durò quattordici anni, e dopo il divorzio la Valeri non si sarebbe più risposata.

Coltivò privatamente una passione speciale per il teatro lirico, cimentandosi nel corso degli anni anche nella regia di opere come il Rigoletto e il Barbiere di Siviglia. In alcune interviste ha sostenuto che l’unica vera musica, a suo gusto, fosse proprio quella classica e operistica.

La famiglia di Franca Valeri, nata nel 1920, era di origini ebraiche e l’artista, ancora bambina, restò coinvolta nel periodo delle persecuzioni. Mentre il padre e il fratello dovettero riparare in Svizzera per sfuggire ai rastrellamenti, lei e la madre poterono contare su dei documenti falsi.

Stando a quanto riferisce Dagospia, la camera ardente che renderà omaggio alla straordinaria interprete si aprirà in un teatro romano nelle prossime ore. Immaginiamo già che lunga sarà la teoria di amici e colleghi a darle l’ultimo saluto. A questa si accodano perciò anche la redazione di Novella 2000 e Novella2000.it, che si sentono di riconoscere la sempre più dolorosa rarità di artisti così.

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