E’ vivo. E’ vegeto. E’ bellissimo. Più che mai. Per nulla tenebroso, o meglio: non più del suo solito. Non più di ciò che la parte gli impone. Il bello senza pari, famoso senza veli, che non teme concorrenza giacché stargli dietro fra occhi e addominali, capirete, non è cosa per tutti. Anzi: quasi per nessuno. Diciamolo. Nonostante il grave incidente di pochi giorni fa, quando la villetta sanremese che lo ospitava è esplosa a causa di una fuga di gas, l’attore è apparso in grande forma alla conferenza di apertura del 66esimo festival di Sanremo. Abbronzatissimo, senza collare e senza alcun segno visibile sul suo corpo. Ha il solito sguardo penetrante, un sorriso smagliante d’ordinanza, si aggira nei dintorni dell’Ariston con fare da gran figo. Come gli si confà. Non parla della sua disavventura. Solo un laconico: “Sto bene”. Idee chiare, per il resto (dove per il resto intendiamo più che altro la polemica sul ddl Cirinnà su unioni omosessuali e stepchild adoption) ha detto: “Se maggiorenne e consanziente per me ognuno è libero di fare ciò che vuole. Dicono che sono gay? Sono un sex symbol. La gente mi desidera: se per essere desiderato da un uomo deve pensare che sono omosessuale, va bene”. Barcolla ma non molla, Gabriel. Ecco: almeno una certezza adesso ce l’abbiamo. Grazie Garko.

 

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