Giorgio Armani: la nuova collezione rivive nella sua casa di Milano
La nuova campagna Primavera Estate firmata da Oliver Hadlee Pearch trasforma la dimora di Giorgio Armani in un set dove…
La nuova campagna Primavera Estate firmata da Oliver Hadlee Pearch trasforma la dimora di Giorgio Armani in un set dove moda e memoria si fondono
Non è un semplice set fotografico, ma un passaggio di testimone silenzioso tra le mura che hanno visto nascere il mito. La nuova campagna pubblicitaria di Giorgio Armani per la stagione Primavera Estate 2026 sceglie una narrazione intima, quasi sussurrata, ambientando i nuovi scatti all’interno della storica residenza milanese dello stilista. A pochi mesi dalla scomparsa di Re Giorgio, il brand decide di non fuggire dal dolore della perdita, ma di abitarlo con l’eleganza composta che da sempre lo contraddistingue.
La visione di Oliver Hadlee Pearch
Gli scatti, affidati all’occhio sensibile del fotografo Oliver Hadlee Pearch, esplorano quegli angoli privati dove oggi risiede Leo Dell’Orco. La scelta del Palazzo di via Borgonuovo, cuore pulsante dell’impero e sede storica delle sfilate, non è casuale. Qui, tra sculture classiche, pezzi d’arte contemporanea e oggetti che raccontano una vita dedicata al rigore estetico, la collezione prende vita addosso a icone del calibro di Vittoria Ceretti e Clement Chabernaud.
Ceretti, il primo shooting senza Armani: il tributo della top model a Re Giorgio
Nel mondo della moda ci sono momenti in cui il silenzio parla più di mille sfilate. Lo sa bene Vittoria Ceretti, la top model bresciana che oggi incarna l’eleganza italiana nel mondo. Dopo la recente scomparsa di Giorgio Armani, un vuoto incolmabile per il Made in Italy, la splendida fidanzata di Leonardo DiCaprio è tornata davanti all’obiettivo per il suo primo servizio fotografico ufficiale. Non è stata una giornata di lavoro qualunque, ma un tributo silenzioso a colui che l’ha voluta, protetta e lanciata nell’Olimpo delle passerelle internazionali.
Estetica senza tempo tra design e natura
Insieme a loro, i volti di Greta Hofer, Aboubakar Conte e Zhaoyi Fan si muovono con naturalezza tra i saloni e il giardino segreto della magione. Gli abiti riflettono questa armonia domestica: i completi sartoriali si alternano a pullover morbidi e camicie che scivolano sul corpo senza costrizioni. È la celebrazione definitiva della bellezza armaniana, un concetto che supera la logica delle tendenze passeggere per farsi eterno. Vedere questi capi indossati tra i mobili e i ricordi personali di Armani regala un senso di continuità rassicurante: lo stile sopravvive all’uomo, diventando un’eredità tangibile e immortale.
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@ Ph copertina/frameVideo/ director @oliverhadleepearch