Cosa ha urlato Chiellini prima del rigore?

I calci di rigore, specie in una competizione importante come gli Europei di Calcio, sono sempre un momento delicato del match, specie dopo aver giocato i tempi regolamentari e i supplementari. Lo sa bene Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale Italiana, ora Campione d’Europa.

Il difensore Azzurro e della Juventus è stato protagonista, però, di un curioso episodio. Mentre tutti i tifosi italiani erano con il fiato sospeso mentre Bukayo Saka si apprestava a calciare il penalty decisivo, poi parato da Gigio Donnarumma, lui ha gridato una parola: “kiricocho”, come vedete in questo video. Ma che significa, vi chiederete?

Non tutti sanno, ma come fanno notare gli amici di Dagospia, si tratta di una specie di leggenda metropolitana in ambito calcistico che va avanti da circa 40 anni. Ed è stato utilizzato proprio da Giorgio Chiellini. Tutto ha avuto inizio nel 1982 in Argentina con un tifoso di nome, Kiricocho (considerato menagramo). Il supporter faceva il tifo per l’Estudiantes, in quel periodo allenato dallo scaramantico Carlos Bilardo. Stando a quanto rivelato dall’allenatore e dal suo staff ogni qualvolta il tifoso si presentava agli allenamenti della squadra, uno dei giocatori si infortunava. Per tale ragione l’allenatore decise di trasformare questa sfortuna in sfortuna altrui, come puntualizza appunto Dagospia.

Stando al racconto sembrerebbe che Bilardo arrivò a pagare Kiricocho per seguire i club che avrebbero poi disputato le partite contro l’Estudiantes. E nemmeno a dirlo proprio nel 1982 il club argentino vinse il titolo, con una sola sconfitta in campionato, contro il temutissimo Boca Juniors, che a quanto pare è stato l’unico club non “visionato” da Kiricocho.

Così “Kiricocho” è stato coniato come un termine per portare sfortuna. Non è ben chiaro da chi possa aver ereditato questa ‘credenza’ Giorgio Chiellini, forse la conosceva già o forse i suoi compagni sudamericani della Juventus gliel’hanno suggerita? Non possiamo saperlo, ma sarebbe curioso scoprirlo! Continua…

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